Sebastiani: peccato, non meritiamo di essere ultimi
Il presidente: «La vittoria dell’Empoli ci taglia le gambe, ripartiremo con grandi ambizioni». Domani sarà in Cina
PESCARA. Domani andrà in Cina per aprire nuovi orizzonti alla società. Daniele Sebastiani voleva mettersi in viaggio conservando una piccola speranza di lottare fino alla fine per la salvezza. Al contrario la vittoria dell’Empoli ha spinto il Pescara al ritorno in serie B con largo anticipo, anche se il presidente del Pescara evita di pronunciare la parola retrocessione. «L’aritmetica non ha ancora detto che siamo in B», afferma Sebastiani, «però la vittoria dell’Empoli taglia le gambe a noi e alle altre due (Crotone e Palermo, ndr) che lottano per non retrocedere. Certamente nessuno si sarebbe aspettato l’exploit dell’Empoli che contro di noi ha dimostrato di essere in affanno. Purtroppo quando si arriva a questo punto della stagione capita di incontrare squadre che hanno meno motivazioni di altre. E può succedere che la Fiorentina perda in casa contro un avversario inferiore. Noi le abbiamo affrontate in momenti diversi, quando eravamo in difficoltà e le altre avevano stimoli maggiori». Le scelte di Zeman hanno sorpreso tutti. Per una volta il boemo ha rivisitato il suo credo calcistico schierando una formazione prudente. «Il nostro allenatore è una persona intelligente. Ha preso queste decisioni adattandosi alle caratteristiche dei calciatori. Ha pensato prima a non prenderle ed è stata una scelta giusta». Nelle parole di Sebastiani c’è un pizzico di amarezza. «Dispiace perché il Pescara in queste ultime partite ha dimostrato di non meritare la posizione in classifica attuale. Oggi (ieri, ndr) abbiamo tenuto testa ad una squadra formidabile cercando di restare in partita. Siamo partiti con il piglio giusto, poi purtroppo ci sono stati i due gol di Higuain che per me potevano essere evitati. In ogni caso era difficile una figura migliore contro un club che ha 350 milioni di fatturato in più rispetto alla nostra società». Si pensa già al prossimo campionato. «Con calma ricostruiremo un organico in grado di competere ad alti livelli, anche se tornare subito in A non sarà facile. Guardate il Verona...». Domani Sebastiani raggiungerà l’estremo Oriente. Nella spedizione, al suo fianco ci saranno al presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci e all’amministratore della Proger Spa Umberto Sgambati che firmerà un accordo con il colosso cinese Xiamen Group. «Andiamo a fare questi incontri che potrebbero aprirci nuove strade future. Il primo obiettivo è quello di aprire una scuola calcio del Pescara in Cina, poi vedremo. Il calcio si sta spostando verso i Paesi emergenti e noi dobbiamo stare al passo con i tempi». Ieri c’è stato il primo derby cinese tra Milan e Inter. «Vedete, se Moratti e Berlusconi hanno dovuto lasciare vuol dire che il calcio è cambiato. Prima forse c’era più romanticisimo, ma ora non è così. Dunque, o ci si adegua o si resta a casa». Con Sebastiani ci sarà anche Simone Pepe nelle vesti di testimonial. Torneranno a Pescara sabato, due giorni prima della gara contro la Roma.
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