Sebastiani scuote il Pescara «Basta errori di attenzione»

Il presidente ammette: «Una follia parlare di primo posto, ma la squadra è viva» E sul futuro di Galano: «Voleva andare via, non rinnoverà ma si sta impegnando»
PESCARA. Sei partite per riprendersi il diritto di sperare. Il Pescara non ha abbandonato il sogno di tornare in B, ma la via per raggiungere il traguardo è diventata tremendamente più complicata. Dopo il match di domani a Pontedera (ore 17,30) e fino alla sosta natalizia i biancazzurri dovranno affrontare la Lucchese all’Adriatico, il Grosseto fuori, la Pistoiese in casa, l'Imolese e l'Ancona Matelica (prima giornata di ritorno) lontano dalle mura amiche. Il sesto posto in classifica e, soprattutto, gli undici punti di distacco dalla capolista Reggiana rendono inaccessibile il percorso verso la promozione diretta, come ammette il presidente Daniele Sebastiani. «In questo momento parlare di primo posto è una follia», le parole del presidente del Delfino. «Giochiamo queste sei partite e vediamo cosa succede. Ora l'obiettivo è arrivare più in alto possibile. Poi, se riuscissimo ad accorciare le distanze forse ci sarebbe la possibilità di correggere il tiro e potremmo iniziare un nuovo campionato, ma adesso dobbiamo essere realisti». Il presidente non si aspettava un cammino così difficoltoso, però non ha perso l'ottimismo. «Vorrei che la squadra giocasse sempre come ha fatto nei primi 70 minuti contro il Teramo. Abbiamo pagato a caro prezzo il calo di attenzione mostrato nella parte finale del match. I ragazzi devono capire che non bisogna mai staccare la spina, senza la necessaria cattiveria agonistica non si ottengono i risultati». Sebastiani ha approvato la scelta di Auteri di cambiare il sistema di gioco, con il passaggio al 4-3-3 la squadra appare più equilibrata. Forse, fa un po' di fatica a creare occasioni da gol. «Non credo, contro il Teramo abbiamo creato tanti presupposti per segnare e non ci siamo riusciti. Inoltre, l'arbitro ci ha negato un calcio di rigore netto per il fallo su Ferrari. Ripeto, a me il Pescara è piaciuto molto per 70’». Tuttavia, la sensazione è che la squadra abbia perso la spensieratezza di inizio stagione. Il rendimento altalenante e i tre ko in altrettanti scontri diretti con le big (Reggiana, Modena e Cesena) probabilmente hanno minato le certezze del gruppo. «Quelle sconfitte hanno provocato una forte delusione», conferma Sebastiani, «ma non devono condizionarci. D'altronde, nelle tre gare in questione abbiamo sbagliato solo il secondo tempo contro il Modena, in cui obiettivamente la squadra ha sofferto. Per il resto non siamo stati affatto inferiori, anzi...». I tifosi attendono i gol di D'Ursi e Galano. «D'Ursi stava crescendo quando ha contratto il Covid, si è dovuto fermare e sappiamo che il rientro non è semplice, mentre Galano nelle ultime partite ha dimostrato che quando ha voglia può essere utilissimo. Il suo futuro? Voleva andare via per proseguire la carriera in B e non credo si possa parlare di rinnovo. Ha un contratto fino a giugno e lo sta onorando con professionalità, l'importante è proseguire il rapporto con intelligenza». Intanto la società continua a muoversi sul campo delle sponsorizzazioni. La prossima settimana, infatti, dovrebbe essere annunciato un nuovo partner e il marchio apparirà sulle maglie. Le ultime dai campi. Novità in mediana con Zappella che prende il posto dello squalificato Memushaj e affianca Pompetti e Rizzo. Dubbio tra i pali con Sorrentino che alla fine potrebbe essere di nuovo preferito a Iacobucci. Nel 4-3-3, in difesa Cancellotti, Drudi, Ingrosso e Nzita, in attacco Galano, Ferrari e D'Ursi. Nel Pontedera indisponibili Espeche a causa della squalifica, Mutton e Pretato per infortunio. Modulo 3-5-1-1 con Benedetti alle spalle di Magnaghi, capocannoniere del girone B con 10 reti.
Giovanni Tontodonati

