Sebastiani: "Tre punti per i miei 50 anni, Massimo Oddo come Di Francesco"

Il presidente del Pescara festeggia il compleanno con un occhio alla gara di Latina e la soddisfazione per l'ottimo torneo di Viareggio della Primavera
PESCARA. Per sua stessa ammissione, ha la forza e l’entusiasmo di un ragazzino. Oggi Daniele Sebastiani compie 50 anni che festeggerà con la famiglia e gli amici più stretti. Il presidente del Pescara vorrebbe che domani la squadra battesse il Latina, ma il desiderio più grande è un altro.
Sebastiani, come si sente in questo giorno speciale?
«Bene. Ho la stessa voglia di impegnarmi che avevo da ragazzo. Diciamo che vorrei vivere altri 50 anni così come ho vissuto i primi».
Cominciamo da domani: che ne dice di tre punti a Latina?
«Sarebbe bello. È una gara importante perché è la prossima, però sono tutte delicate perché stiamo entrando nel vivo del campionato. Il Latina è in cattive acque, ma possiede un organico di alto livello».
In casa il Pescara stenta. Meglio giocare in trasferta?
«Per me è una storiella la tesi secondo cui fuori casa pratichiamo un calcio più efficace. La verità è che spesso all’Adriatico la fortuna ci ha voltato le spalle».
Con la partenza di Bunoza sono 17 i movimenti. Dal mercato è venuto fuori un Pescara più o meno forte?
«Non ci sono grandi differenze perché molti calciatori ceduti non avevano spazio. Restiamo una buona squadra in grado di dare fastidio a tutti».
La rosa è troppo ampia, non crede?
«No, i calciatori devono remare tutti dalla stessa parte. Il posto va guadagnato. Chi non se la sente o teme la concorrenza può accomodarsi in tribuna».
Pettinari ha preso il posto del capocannoniere Riccardo Maniero. Come giudica il suo impatto?
«Buono. Ha grandi potenzialità, tant’è che la Roma si è riservata il diritto di controriscatto. Mi aspetto che ci dia una grande contributo per ottenere in primis la salvezza, poi vedremo».
Federico Melchiorri un po’ in calo. Da cosa dipende?
«Ultimamente ha avuto vari acciacchi, ma ha giocato lo stesso stringendo i denti. Sento dire che il contratto potrebbe disturbarlo. Lui ha un biennale con opzione per un'altra stagione e noi siamo disposti a rivederlo con i suoi agenti».
Invece Baroni è in scadenza. Quando vi incontrerete per discutere sul prolungamento?
«In questo momento non è importante, bisogna pensare al Pescara. Lui ha la fiducia della società e noi siamo contenti del suo operato. E quando uno lavora bene la riconferma è automatica».
La conquista dei play off rischia di diventare un assillo?
«Per noi no, forse per qualcun altro. Il nostro obiettivo è un progetto biennale o triennale: abbiamo cambiato 26 giocatori, serve un po’ di pazienza, ma i risultati arriveranno».
Intanto, complimenti alla Primavera di Massimo Oddo?
«In questi anni abbiamo investito e creduto sul nostro settore giovanile. La Primavera ci ha regalato una grande soddisfazione».
È sorpreso dalle capacità di Oddo?
«No, ero convinto della sua abilità. Noto in Massimo la passione, l’attenzione e la voglia di lavorare che avevo visto in Eusebio Di Francesco qualche anno fa. Avrà un futuro radioso anche da tecnico».
Chiudiamo con Brugman. Può un talento diventare un problema?
«Non scherziamo, se Gaston diventasse un problema lascerei il Pescara».
Memorial Zucchini. Ieri riunione in Comune per definire il programma del 2° Memorial dedicato a Vincenzo Zucchini, ex capitano del Pescara, scomparso il 24 novembre 2013. Erano presenti Daniele Sebastiani, Giuliano Diodati, assessore allo sport, e gli organizzatori Francesco Gullo, Massimo Zucchini, oltre all’ex interista Evaristo Beccalossi che collabora con Gullo. La partita in onore dell’indimenticata bandiera biancazzurra si svolgerà domenica 21 giugno ed anche quest’anno è prevista la presenza di tanti suoi ex compagni, colleghi o allievi. Tra questi, quasi sicuramente, ci saranno i tre tenori del Pescara di Zeman che conquistò la serie A nel 2012: Lorenzo Insigne, Marco Verratti e Ciro Immobile.
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