Sebastiani: vendo il club, le trattative sono in corso

Il presidente parla del futuro: «Sto lavorando intensamente per la cessione Gruppi cinesi? Mai sentiti, ma ci sono contatti con personaggi di fuori regione»
PESCARA. Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani è tornato a parlare dopo un lungo silenzio e lo ha fatto subito dopo la firma del tecnico Emmanuel Cascione. Ha detto la sua sul nuovo allenatore, sulla cessione societaria e si è tolto tanti sassolini dalle scarpe.
Sebastiani, è arrivato Cascione ma dopo tanti rifiuti di altri allenatori contattati.
«Il ds Daniele Delli Carri ha parlato con vari allenatori. Con un punto fermo: siccome è mia intenzione passare la mano il prima possibile, non volevo impegnare nessuno con vincoli per la prossima stagione. Qualche allenatore non se l’è sentita di accettare questa condizione, va bene così. Su Roberto Stellone però vi dico che, essendo mio amico come Gigi Di Biagio, non lo avrei mai portato a Pescara. E anche su Andrea Camplone voglio precisare una cosa: non è vero che chiedeva il contratto fino al 2025. Lui non se l’è sentita solo perché mancano sei giornate alla fine del campionato. Era una doverosa precisazione».
Cascione, ha pochissima esperienza tra i grandi. A conti fatti è la prima panchina pesante della sua carriera. Un rischio calcolato?
«Sui giovani abbiamo sempre lavorato. Da Pescara sono partiti tanti giovani allenatori, qualcuno oggi è in serie A. Da noi sono stati puntualmente massacrati mentre ora sono al vertice del calcio. Ci auguriamo che Emmanuel Cascione possa iniziare proprio qui con noi un cammino importante».
Il consigliere comunale Massimiliano Pignoli le ha chiesto di riconsegnare la squadra al sindaco perché “Questo è il punto più basso della storia calcistica cittadina dal fallimento del 2009”. Cosa risponde?
«Sto lavorando intensamente per cedere la società. Ho parlato con il sindaco per avere una mano. Poi quando sento le cavolate di un consigliere comunale devo intervenire. Il consigliere (Pignoli, ndc) dice che abbiamo raggiunto il punto più basso della società? No, il punto più basso è quando l’abbiamo rilevata dal fallimento. E poi perché mi manda la mail per chiedere i biglietti omaggio per i suoi amici se stiamo messi così male?». Nel pomeriggio è arrivata la risposta di Pignoli: «I biglietti? Chiesti per persone bisognose e non per uso personale».
Sebastiani, vuole un aiuto dal sindaco?
«A Carlo Masci ho chiesto una mano, un aiuto per poter fare meglio visto che lui è il sindaco di questa città. Poi c’è qualcuno che pensa di poter prendere voti parlando del Pescara. È una formula becera di fare politica».
Ha parlato con un gruppo cinese per la cessione delle quote?
«Se il riferimento è alle parole del senatore Antonio Razzi di qualeh giorno fa, dico che non mi ha mai presentato nessun gruppo cinese. Ho chiesto chiarimenti al senatore dopo le sue dichiarazioni e mi ha risposto che non ha mai detto quelle cose in quei termini. Qui si avvelenano i pozzi senza motivo».
E con Claudio Lotito, presidente della Lazio, c’è qualche contatto?
«Assolutamente no».
Allora, Sebastiani, che novità ci sono?
«Sto lavorando con professionisti di fuori città. Qui c'è un clima ostile e trattare non è facile. Noi siamo andati per due volte in serie A e quelli bravi erano allenatori e giocatori. Si sbagliano le stagioni e la colpa è solo mia. Questi professionisti sono in contatto con imprenditori e aspetto l’occasione giusta per il bene del Pescara. E non farò mai un problema di soldi».
Quanto chiede per cedere il Pescara ?
«Quando sento parlare di certe cifre mi viene da sorridere. Io tratto in base a quello che è stato fatto a Pescara e qualcuno farà una valutazione del valore di quello che abbiamo creato. Io cerco persone serie per il bene della città e della squadra. Vi dico solo una cosa: per iscrivere la squadra in un campionato come il nostro ci vuole una fideiussione di un milione e mezzo. Per farla serve solidità economica e non le chiacchiere di chi parla sui social senza sapere».
Sebastiani, nell’ultimo periodo non è più venuto allo stadio. Si farà rivedere?
«Tornerò allo stadio presto, ma non sopporto quando si getta fango inutilmente. Se dobbiamo trovare qualcuno che si compra il Pescara questa società va difesa, non attaccata». (e.g.)

