Sebastiani: è un mercato da 8

Il presidente è soddisfatto anche se la punta è sfumata. Intanto Bergessio rifiuta Palermo...
PESCARA. La delusione lascia spazio all’ottimismo. Quello del presidente Sebastiani. Mercoledì sera i tifosi biancazzurri hanno atteso invano l’arrivo di un attaccante in grado di completare il reparto. Fino alle 23, davanti al pc o al televisore, in migliaia aspettavano l’annuncio. Alla fine il Pescara ha deciso di continuare con gli elementi che erano già in rosa. Sfumati Iemmello e Petkovic, impossibile arrivare a Pinilla, troppo onerosa la pista Bergessio. Ci eravamo lasciati con quest’ultimo diretto a Palermo, invece, ieri mattina, l’argentino ha chiuso definitivamente la trattativa dopo aver ricevuto attacchi feroci dai catanesi, suoi ex tifosi. «Qui si parla troppo», ha twittato l’ex Catania e Sampdoria, «non sono andato al Palermo perché non ho voluto io. Non dimentico niente, aspetto le scuse di tanti».
In verità, i colloqui tra i suoi agenti con il diesse rosanero Faggiano si sono protratti a lungo nella tarda notte tra mercoledì e giovedì. Alla fine, l’accordo è saltato perché (così pare) la richiesta d’ingaggio era troppo onerosa: si parla di 1,2 milioni di euro fino al prossimo giugno. Comunque sia, prima del vertice con il Palermo, i procuratori avevano incontrato il Genoa e, appunto, il Pescara. Ma il colloquio con i dirigenti biancazzurri è durato pochi minuti. Troppa la distanza tra domanda e offerta. Eppure, lo scenario è cambiato e Bergessio resta ancora libero sul mercato.Daniele Sebastiani non chiude definitivamente le porte. «Quando abbiamo parlato con i suoi agenti», afferma il presidente del Delfino, «eravamo lontanissimi. Al momento, mi sembra difficile una riapertura, ma non escludo nulla. Se dovessero esserci segnali di apertura potremmo sederci di nuovo al tavolo, perché Bergessio è un ottimo calciatore, però quelle cifre sono improponibili. Comunque, noi stiamo bene così».
Il massimo dirigente è soddisfatto del suo operato e di quello del diesse Luca Leone. «Abbiamo fatto un mercato da 8 in pagella. Tutte le operazioni sono state portate avanti in sintonia con l’allenatore». Che, però, avrebbe gradito l’arrivo di uno tra Petkovic e Iemmello. «Il Trapani non ha voluto cedere Petkovic, mentre su Iemmello è piombato il Sassuolo che lo ha acquistato a titolo definitivo. Avevamo proposto un prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza, ma la formula non è stata accettata. Ripeto, se Oddo dice che stiamo bene così, perché dovremmo avere perplessità? Abbiamo concluso operazioni in linea con le nostre possibilità. A gennaio vedremo se ci sarà bisogno di ulteriori interventi, per adesso siamo contenti e fiduciosi».
L’acquisto di Verre per 4 milioni ha condizionato il mercato. «Siamo contentissimi di aver riscattato un calciatore che in futuro farà parlare di sè. Nelle ultime ore abbiamo rifiutato tutte le offerte per Verre perché lo riteniamo fondamentale».
Infine, una battuta sul ricorso del Sassuolo. «Il giudice sportivo ha accertato la violazione del regolamento. Non capisco su quali base il Sassuolo debba fare ricorso. Mi dispiace perché i dirigenti emiliani sono dei gran signori, però, se ci togliessero la vittoria sarebbe un fatto grave, si verrebbe a creare un brutto precedente».
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