Seconde squadre e calcio donne le bocciature del commissario

30 Luglio 2018

Una bocciatura dietro l’altra. Il commissario della Figc, Roberto Fabbricini, in sella dal febbraio scorso non ha inciso più di tanto in questi mesi. Ma un paio di decisioni le ha prese,...

Una bocciatura dietro l’altra. Il commissario della Figc, Roberto Fabbricini, in sella dal febbraio scorso non ha inciso più di tanto in questi mesi. Ma un paio di decisioni le ha prese, presentandole come novità necessarie per il rilancio del movimento: in primis le seconde squadre e poi l’annessione del movimento femminile “scippato” alla Lega nazionale dilettanti. In entrambi i casi i risultati sono stati negativi. Infatti, solo la Juventus ha presentato domanda per iscrivere la seconda squadra in serie C. Doveva essere uno degli strumenti per permettere alle big di far crescere i propri giovani, ma al momento di passare dalle parole ai fatti si sono tutti dileguati. Anche perché era stato chiesto di posticipare il provvedimento alla prossima stagione, pure da parte della stessa Lega Pro che voleva apportare delle modifiche al progetto. Ma la Figc ha insistito perché si partisse subito, anche per dare un segnale di vitalità da parte del commissario che, al contrario di quanto si poteva pensare, non è andato oltre la normale amministrazione. L’altro tratto caratterizzante della gestione Fabbricini - segretario del Coni presieduto da Giovanni Malagò - ha riguardato il movimento femminile che ha voluto togliere alla Lnd per avocarlo a sè. Una decisione che ha scatenato l’ira (e il ricorso) della componente facente capo a Cosimo Sibilia. E proprio nei giorni scorsi la Corte Federale d'Appello ha accolto il ricorso della Lega Nazionale Dilettanti e annullato la delibera del commissario, del 3 maggio scorso, che prevedeva che il calcio femminile di vertice passasse sotto il diretto controllo della federcalcio. Secondo la riforma, impugnata dalla Lnd e dichiarata inammissibile dalla Corte federale, la Figc sarebbe stata responsabile dell'organizzazione dei campionati di serie A e B, mentre la Lnd avrebbe proseguito nelle attività di promozione ed organizzazione del calcio femminile sul territorio.
Due bocciature, una nei fatti (le seconde squadre) e una della giustizia sportiva, che si aggiungono allo stallo sulla data del voto. Il 73% dei delegati assembleari hanno chiesto a Fabbricini di andare a votare, ma il commissario tergiversa, spalleggiato dal presidente del Coni Malagò.