Sei gol in sette giorni: Pendenza è l’oro di Cupello

8 Novembre 2017

L’attaccante di Vittorito dal provino al Como fino al record di reti a Sulmona: «Ricorderò a lungo la doppietta all’Angelini e gli applausi del pubblico di Chieti»

Sei gol in sette giorni. E' il bottino messo assieme, nell'arco dell'ultima settimana, dal centravanti del Cupello Alessandro Pendenza, vice capocannoniere del campionato di Eccellenza con otto reti. Appena una in meno del giuliese Di Paolo. Le ultime due, il 31enne attaccante di Popoli le ha messe a segno all'Angelini, nel corso del rocambolesco match disputato col Chieti. «Gara bella e ricca di emozioni», conferma il diretto interessato, «e anche se alla vigilia avremmo messo una firma per un pareggio, per come sono andate le cose il 3-3 finale ci lascia l'amaro in bocca, visto che a metà ripresa eravamo addirittura avanti di tre reti. Ci resta comunque la soddisfazione di aver messo sotto, per lunghi tratti, una simile corazzata, e gli applausi del pubblico neroverde che a fine gara ha accompagnato il nostro rientro negli spogliatoi». Nato calcisticamente nelle giovanili del Popoli, Pendenza si trasferisce in quelle della Cedas Fiat di Sulmona, dove si mette in luce attirando su di sè le attenzioni del Como, all'epoca militante in B.
In riva al lago sostiene un provino durato qualche giorno, ma poi tutto salta e al rientro in Abruzzo si schiudono per lui le porte della prima squadra del Sulmona. Nelle cui file esordisce a soli 16 anni disputando svariati campionati, tra Eccellenza e Promozione. Da lì inizia a girare per l'Abruzzo vestendo, nell'ordine, le maglie di Lauretum, Spal Lanciano, San Nicola Sulmona, Pratola, Casalincontrada, Capistrello, Cupello e Paterno, cui segue l'esperienza marchigiana dell'anno scorso, con la maglia del Porto d'Ascoli (Eccellenza), chiusa con 11 gol, che gli valgono diverse proposte. «Alla fine», spiega il bomber residente a Vittorito, «ho scelto Cupello, dove mi ero già trovato benissimo un paio di stagioni fa, segnando ben 20 gol, che rappresentano il record personale di marcature, almeno per quanto riguarda l'Eccellenza». Quello assoluto, infatti, è di 23 reti, messe a segno in Promozione, col San Nicola Sulmona, nella stagione 2010/2011. Primato che potrebbe però vacillare quest'anno, vista la media realizzativa. «Preferisco non pensarci», taglia corto Pendenza, «un po' per motivi scaramantici e un po' perché il bene del Cupello viene prima di ogni cosa. E dato che dobbiamo salvarci, spero che le mie reti, com'è già accaduto sinora, si rivelino sempre determinanti ai fini dei risultati di squadra. Quanto a me, qui ho tanti amici e pur essendo un po' lontano da casa, mi sono ambientato al meglio. Diversamente, avrei fatto altre scelte, visto che, come detto, in estate le alternative non mancavano di certo». In classifica occupate l'undicesimo posto, assieme a Penne e Acquaesapone: se il campionato finisse adesso sareste salvi. «Purtroppo, non siamo nemmeno a metà stagione, motivo per il quale non possiamo permetterci distrazioni, come quella di domenica, sia pur al cospetto di un avversario del calibro del Chieti. Due punti in più, infatti, ci avrebbero fatto maledettamente comodo, ma va bene così, a patto di sfruttare appieno, in futuro, circostanze analoghe a quella capitata all'Angelini. Penso comunque», aggiunge in conclusione il bomber rossoblù, «che questa doppietta la ricorderò a lungo, essendo stata messa a segno in uno stadio che, sino a non molto tempo fa, ospitava incontri di ben altro spessore». Stefano De Cristofaro
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