«Sei uno zingaro», furia Mihajlovic

Il tecnico reagisce agli insulti e viene allontanato dalla polizia
ROMA. Le immagini dell’acceso diverbio di mercoledì tra Sinisa Mihajlovic ed una persona, nei pressi di Ponte Milvio, vicino allo stadio Olimpico, avevano fatto sì che si spargesse la voce di insulti a sfondo razziale («zingaro») rivolti all’ex giocatore della Lazio da un tifoso biancoceleste, prima della finale di coppa Italia. Per fare chiarezza su quanto accaduto è intervenuta, con un post su Instagram, Arianna Rapaccioni, moglie di Mihajlovic. Ad offendere l’allenatore del Bologna «non è stato un tifoso biancoceleste», ma «un rappresentante delle forze dell’ordine (probabilmente un vigile, sono in corso accertamenti) addetto al controllo dei varchi». Mihajlovic è stato poi allontanato da quattro poliziotti. Ora sono al vaglio della polizia le immagini degli istanti in cui qualcuno urla «zingaro» a Mihajlovic. Gli investigatori sono al lavoro per individuare l’uomo che ha insultato il tecnico e stabilire eventuali ipotesi di reato. Sulla finale di coppa Italia vinta dalla Lazio, intanto, è tornato il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi. «Il fallo di mano di Bastos è stato un episodio clamoroso, era rigore ed espulsione e questo avrebbe cambiato la partita», dice il patron nerazzurro. «Non ci sono dubbi, abbiamo visto e rivisto le immagini». Resta la magra consolazione dell’ondata dei tifosi della Dea arrivati a Roma. «Sono stati fantastici, in 22 mila sono arrivati all'Olimpico per sostenerci. Una cosa mai vista».

