Sempre il solito Teramo: giochicchia un tempo poi prende gol e affonda

All’Albinoleffe per vincere basta una rete su calcio piazzato Ora la situazione dei biancorossi diventa drammatica
BERGAMO. La cura di Guido Ugolotti continua a non sortire gli effetti sperati per il Teramo, che incappa nell'ennesima sconfitta stagionale in trasferta ed ora si ritrova all'ultimo posto in classifica. Il colpaccio del Fano sulla FeralpiSalò condanna il Diavolo ad occupare il fanalino di coda, al termine di una prestazione che al termine del primo tempo si poteva anche definire sufficiente ma che, a fine partita, si è rivelata davvero scialba. È stato il solito Teramo di questa stagione, una squadra che ha dimostrato anche all'Atleti Azzurri d'Italia di essere troppo sterile in attacco e molto fragile in difesa. Nessuna goleada come contro il Venezia sette giorni prima: è bastata un'inzuccata di Edoardo Scrosta, ex difensore della Virtus Lanciano, a regalare i tre punti all'Albinoleffe che porta a casa il massimo risultato con il minimo sforzo. I blucelesti si rilanciano in zona playoff, mentre il Teramo finisce sempre più giù.
Solo note negative per Ugolotti dalla trasferta di Bergamo. Dall'ennesimo gol incassato su calcio piazzato alle pochissime conclusioni indirizzate verso la porta di un inoperoso Nordi, passando per una reazione che non c'è stata neppure dopo il vantaggio dell'Albinoleffe ad inizio ripresa. Come se non bastasse, neppure dalla panchina l'ex allenatore della Casertana è riuscito a trovare il contributo che voleva, con il solo Ilari che ha provato a fare qualcosa ma è risultato lo stesso inefficace (Fratangelo e Tempesti non pervenuti).
Una sola cosa può salvare Guido Ugolotti, cioè un primo tempo in cui il Teramo ha rischiato pochissimo - anche se in generale non sono state tante le occasioni create dalla squadra di Massimiliano Alvini - anche grazie ad un approccio alla partita sostanzialmente buono. Il 3-5-2 scelto da Ugolotti, che non si è fidato di tornare alla difesa a quattro come aveva dato la sensazione di poter fare, ha retto bene per i primi 45'. Le assenze di Baccolo, Petrella e dello squalificato Caidi e le condizioni precarie di Imparato, rimasto in panchina con Scipioni al suo posto largo a destra, non si sono fatte sentire. Importante è stato il rientro di Spighi, il quale è stato da subito molto attivo sul centrodestra e il primo ad inaugurare il pomeriggio dell’ex Nordi, sporcando i guantoni del portiere dell'Albinoleffe con un destro dal limite: palla centrale. I padroni di casa si sono affidati a lanci lunghi dalle retrovie e a qualche cross dalle fasce, con Giorgione sulla trequarti che si è mosso molto ma non è riuscito ad incidere. Narciso ha rischiato qualcosina solo su alcune uscite, ma è stato attento al 41' quando ha dovuto alzare in angolo un velenoso colpo di testa di Mastroianni. Nessuna palla-gol per il Teramo, ordinato ma incapace di accorciare a dovere sulle punte soprattutto per la prestazione opaca dei due laterali Scipioni e Karkalis.
La gara cambia subito nella ripresa, perché l’Albinoleffe alza il ritmo e si fa aggressivo mentre il Teramo, troppo passivo, si fa sorprendere sulla punizione da destra battuta magistralmente da Loviso: Scrosta prende bene il tempo a Scipioni ed insacca alle spalle di Narciso. Ugolotti corre subito ai ripari e passa al 4-3-3 con Fratangelo che prende il posto di Scipioni schierandosi all’ala sinistra (Sansovini va dall’altra parte) ed Ilari che rileva Di Paolantonio nel ruolo di mezzo sinistro. Ma è l'Albinoleffe a sfiorare il raddoppio, con un colpo di testa di Mastroianni diretto in porta: Narciso è fondamentale e tiene a galla i suoi. Il Teramo non impensierisce mai Nordi e neppure l'ingresso in campo di Tempesti per Barbuti cambia l'inerzia della partita. Anzi, sono i bergamaschi in contropiede a provare a pungere, in particolare con Montella che trova ancora Narciso a dire di no (39'). Solo nel finale gli abruzzesi si rendono pericolosi, con Zaffagnini che chiude in extremis su un’incursione di Ilari. Davvero troppo poco per evitare la sconfitta e l'ultimo posto, il Teramo d’ora in avanti dovrà fare molto di più se vorrà salvarsi.
Paolo Belotti
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