Senza Mandragora e Verre il Pescara non ingrana

5 Novembre 2015

Con loro in campo il Delfino non conosce il sapore amaro della sconfitta. A Livorno, ad Ascoli e a Novara, Valerio Verre e Rolando Mandragora non c'erano e i biancazzurri hanno perso

PESCARA. Con loro in campo il Pescara non conosce il sapore amaro della sconfitta. A Livorno, ad Ascoli e a Novara, Valerio Verre e Rolando Mandragora non hanno sporcato gli scarpini e il Delfino è stato sconfitto. In Toscana e nelle Marche i due erano assenti a causa degli impegni con la Nazionale under 21,mentre a Novara per scelta tecnica, con Verre in panchina e Mandragora addirittura in tribuna. I baby centrocampisti biancazzurri, 39 anni in due, sono pedine fondamentali dello scacchiere di Massimo Oddo.

Nell’ultima gara di Novara si è sentita tantissimo la loro assenza. Squadra impacciata, poco dinamica e con idee annebbiate. Mandragora con il passare del tempo è diventato il faro del centrocampo biancazzurro, nonostante la giovane età. Ha compiuto 18 anni a fine giugno, ma parla come un trentenne e in campo si muove da calciatore navigato. In breve tempo è diventato un vero “intoccabile”, non solo per Massimo Oddo, ma anche nell’under 21 di Gigi Di Biagio. Il Pescara se lo godrà solo in questo campionato perché il suo cartellino è di proprietà del Genoa e il 1° luglio tornerà in Liguria. Al club biancazzurro resteranno solo 200mila previsti nell’accordo con i liguri come premio di valorizzazione. Con lui in campo il Pescara si trasforma e non è un caso se in poco tempo ha superato nelle gerarchie Torreira, autentico pupillo di Massimo Oddo. Sabato, contro la Ternana, tornerà in campo dall’inizio. A Novara è stato preservato visto che è diffidato e da lunedì sarà aggregato al gruppo azzurro dell’under 21. Stesso discorso per Verre. Anche lui è stato tenuto a riposo e, come Mandragora, la prossima settimana lascerà Pescara per aggregarsi all’under. Abile sia nella fase difensiva che in quella offensiva, il 21enne romano è un vero e proprio jolly di centrocampo che può agire da mezz'ala, ma anche da centrale o trequartista. Oddo punta tanto su di lui e l’ex romanista finora ha dato ampie garanzie. I due amuleti biancazzurri non possono essere sacrificati e probabilmente la scelta di lasciarli fuori a Novara ha fatto riflettere il tecnico biancazzurro. La sconfitta di martedì sera è solo un piccolo incidente di percorso e Oddo, capace di portare il Pescara in piena zona play off, vuole tornare a correre per salire il prima possibile sul podio della B. La Ternana è avvisata, anche da Lapadula che ieri su Facebook ha scritto: «Ora rialziamoci insieme». Il Pescara all’Adriatico non ha mai perso, mentre va migliorato il rendimento in trasferta. Sono davvero pochi i 5 punti (2 pareggi e 1 vitoria) conquistati lontano dall’Adriatico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA