Sequestro da 10 milioni al padre di Iaquinta

3 Febbraio 2022

Era considerato uno dei «volti pubblici» della N’drangheta in Emilia: imprenditore di successo, faceva da chiave per introdurre sodali negli ambienti dell'economia e delle istituzioni. Nei confronti...

Era considerato uno dei «volti pubblici» della N’drangheta in Emilia: imprenditore di successo, faceva da chiave per introdurre sodali negli ambienti dell'economia e delle istituzioni. Nei confronti di Giuseppe Iaquinta, 65 anni, padre di Vincenzo, ex calciatore campione del mondo nel 2006, la Direzione investigativa antimafia ha eseguito un decreto di sequestro di un patrimonio di oltre 10 milioni, emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Bologna. Giuseppe Iaquinta, attualmente detenuto a Voghera, era stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere nel gennaio 2015 nell'ambito dell'maxi-operazione 'Aemilia’, poi condannato nel 2018 dal tribunale di Reggio Emilia a 19 anni di reclusione, pena successivamente rideterminata, in appello, a 13 anni per i reati di associazione mafiosa e detenzione illegale di armi e munizioni. Anche il figlio è stato coinvolto nello stesso processo, per reati di armi: per lui la condanna, confermata in appello, è stata a due anni con la sospensione condizionale e senza l'aggravante mafiosa. Per entrambi deve essere ancora tenersi il processo davanti alla Corte di Cassazione.