SERIE A 2»GLI SHARKS RESTANO A ZERO

30 Ottobre 2017

FORLÌ. Il colpo, anzi il colpaccio, resta in canna. Gli Sharks disputano un match tutto orgoglio all'Unieuro Arena, mettono in evidente difficoltà i padroni di casa sino a metà della terza frazione...

FORLÌ. Il colpo, anzi il colpaccio, resta in canna. Gli Sharks disputano un match tutto orgoglio all'Unieuro Arena, mettono in evidente difficoltà i padroni di casa sino a metà della terza frazione di gioco, poi devo arrendersi alla stanchezza fisica e mentale, alle giocate dalla lunga distanza di Naimy e Jackson, ma anche (e forse soprattutto) alle assenze che continuano a restringere la già scarne rotazioni a disposizione di coach Emanuele Di Paolantonio. Già, perché se Andy Ogide è in panchina, ma solo per onor di firma con il polso e la mano destra visibilmente fasciati dopo l'intervento chirurgico di giovedì, sul 35-32 del 17' si fa male anche Roberto Marulli commettendo un fallo su Severini. Una botta appena sotto il ginocchio destro che costringe immediatamente i sanitari ad applicargli la borsa del ghiaccio ben allacciata e che non lo farà più rientrare in campo.
Senza di lui Roseto stringe i denti finché può, poi sale la pressione difensiva forlivese, l'area nella quale Infante aveva spadroneggiato si chiude a doppia mandata e, dalla difesa, l'Unieuro trova la convinzione per liberare la mano in attacco. Una serie di triple che dal 58-58 del 28' provocano un parziale di 19-2 che sul 77-60 del 33' fa, di fatto, calare il sipario. Sino a quel momento Roseto era stata encomiabile, resistendo in avvio all'assist-show di Yival Naimy grazie al gioco in transizione di Infante che sigla il primo vantaggio al 5'10" (11-12), poi trovando anche dai giovani Zampini e Lusvarghi risorse per reagire al tentativo di allungo dell'11' quando Bonacini porta i romagnoli sul 22-15.
È in questo momento che l'applicazione degli Sharks porta addirittura al 23-27 del 14'10" con l'entrata di Contento. Roseto è in fiducia, Combs sale di tono e al riposo è 39-41 con un gioco da tre punti della guardia a fil di sirena. Al rientro in campo si assiste a un lunghissimo testa a testa nel corso del quale nessuna delle due squadre prendere realmente in mano l'inerzia della sfida: Naimy e Bonacini da una parte, Infante e Zampini dall'altra sembrano pugili che a centro ring se le danno di santa ragione senza troppi tatticismi. Si arriva, così, sul 51-54 quando Jackson, sino a quel momento a secco, scaglia la prima tripla a bersaglio. Non si fermerà più.
È sempre suo il canestro pesante del 61-58 del 28'50" in un momento nel quale Roseto paga caro uno 0/4 in lunetta di Lupusor e Contento. Errori che fanno capire a Forlì che il momento di chiudere a chiave la serratura è arrivato: gli Sharks trovano il mare in secca e inanellano errori e palle perse punite dall'arco da Fallucca, Jackson e Naimy. Arriva il 77-60 del 33'10" e, a stretto giro, l'82-62 con il play israeliano ormai infallibile al 34'10". La bandiera bianca viene issata, Roseto molla e, complice il successo di Bergamo a Piacenza, resta da solo in fondo alla classifica, ma domenica in Abruzzo arrivano proprio gli emiliani ed è il momento di unire i punti alla qualità della prestazione che a Forlì, almeno fino a un certo punto, c’è stata.
Enrico Pasini
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