SERIE A A RITMO DI TANGO PAVOLETTI DA NAZIONALE
di ROCCO COLETTI Inizia il girone di ritorno e la prima considerazione da fare è che la classifica comincia a sgranarsi. Fino a qualche settimana fa le cinque squadre di vertice erano racchiuse in...
di ROCCO COLETTI
Inizia il girone di ritorno e la prima considerazione da fare è che la classifica comincia a sgranarsi. Fino a qualche settimana fa le cinque squadre di vertice erano racchiuse in pochissimi punti; adesso, invece, tra la capolista Napoli e la Roma, quinta, ci sono nove punti di distanza. Oggi a dettare legge sono le squadre che sono partite male. Ricordate le prime perplessità su Sarri a Napoli? Il giudizio severo di Maradona: «Non è da Napoli»? Oppure il de profundis suonato alla Juventus? Appena 12 punti in dieci partite e i bianconeri sembravano già fuori dalla lotta per il titolo. E, invece, eccoli lì: il Napoli trascinato da Gonzalo Higuain (20 gol in altrettante partite) e la Juventus illuminata dal piedino fatato di Paulo Dybala (11 reti). Decima vittoria di fila per la formazione di Allegri che ha “asfaltato” anche l’Udinese nel giorno dell’inaugurazione del nuovo stadio. Certi valori alla lunga emergono, anche se le caratteristiche restano quelle. Gli umori e gli entusiasmi cambiano di settimana in settimana e allora il borsino per lo scudetto oggi vede in ascesa i partenopei e i bianconeri. Potrebbe riproporsi un duello di altri tempi, quelli tra Maradona e Platini. Anche se per come si è sviluppata la serie A non sono certo da escludere ritorni di fiamma. Se li augura l’Inter – scivolata al terzo posto – alla quale, ora, non basta più prendere pochi gol. La sensazione è che la coperta sia corta e se c’era chi mugugnava quando vinceva di misura figurarsi adesso che l’appuntamento con i tre punti non è più una costante.
La prima di ritorno ha anche incoronato Leonardo Pavoletti, l’attaccante del Genoa che ha realizzato un gol (il secondo personale) favoloso con il Palermo. E’ il miglior cannoniere italiano della serie A con 10 reti. Probabilmente, è il vero uomo nuovo che il campionato sta offrendo al ct Conte in vista degli Europei. In Abruzzo è ben conosciuto per aver trascinato la Virtus di Gautieri in serie B, vincendo i play off di Lega Pro nel 2012. A Lanciano, in questi anni, è stato uno dei tanti giocatori valorizzati senza incassare un euro. Per conto terzi!
@roccocoletti1
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