Serie A senza bomber i migliori vanno via

Gli ultimi tre capocannonieri ceduti all’estero. Via anche Milito e Gilardino
E' una serie A orfana dei bomber più prolifici quella che prenderà il via sabato con gli anticipi della prima giornata. Per il terzo anno consecutivo ha perso il capocannoniere della stagione precedente: il Paris Saint Germain, infatti, ha acquistato prima Zlatan Ibrahimovic e poi Edinson Cavani; infine, Ciro Immobile, 24 anni, il miglior cannoniere della passata stagione con 22 reti, ha accettato le lusinghe del Borussia Dortmund che l'ha preso a prezzi di saldo (quasi 20 milioni di euro) dalla Juventus e dal Torino che detenevano la proprietà del cartellino. E' andato via, destinazione Liverpool, anche Mario Balotelli, 14 gol con il Milan nell'ultima serie A. Che è stata una delle più prolifiche degli ultimi anni. Ben 1.035 reti nelle 38 giornate di campionato. La Juventus ha messo insieme 80 gol (di cui 35 realizzati dalla premiata ditta Tevez&Llorente), miglior attacco, che hanno fruttato il record di punti (102). Ma è stata l'Udinese che ha contribuito alle due partite più ricche di reti della stagione 2013-2014: Verona-Udinese 3-5 e Udinese-Livorno 5-3. Dell'Inter, invece, è stata la vittoria più netta: 7-0 a Reggio Emilia al Sassuolo.
Tante prodezze, il più delle volte favorite da errori oppure da atteggiamento tattico spregiudicato. Il livello della serie A, infatti, non è dei migliori. E' indietro in Europa. Eppure si segna tanto in Italia, a tal punto che esporta bomber: i migliori attaccanti vanno via. In estate hanno lasciato l'Italia alcuni dei più attempati, vale a dire Milito, Gilardino e Vucinic, gente che ha sempre avuto il gol facile: chi, come l'argentino, è tornato a casa, e chi, invece è andato all'estero a monetizzare gli ultimi spiccioli di carriera. In serie A, restano gli attaccanti inossidabili, ad esempio Luca Toni, 37 anni (e 20 gol nell'ultima stagione), Francesco Totti, 38 anni il prossimo 27 settembre, e Antonio Di Natale, 37 anni il prossimo 13 ottobre. Per non parlare del campione del mondo Miro Klose, 36 anni.
E poi ci sono Cassano, Pazzini e Quagliarella, anche loro abitualmente in doppia cifra. Giuseppe Rossi, invece, è un punto interrogativo: se il 27enne attaccante viola sta bene è una garanzia, uno da podio; non a caso nella passata stagione è partito alla grande ed è rimasto per molte settimane capocannoniere del torneo anche quando era fermo per infortunio.
Tra l'altro Rossi va verificato in coppia con Mario Gomez; il tedesco i gol li ha sempre fatti, ma nella passata stagione è stato praticamente sempre in infermeria. La scorsa estate il suo arrivo ha infiammato Firenze che aspetta (ancora) le sue prodezze. Cercherà di ripetersi Carlitos Tevez (19 gol) con la Juventus e lo stesso Mattia Destro (sospeso tra la Roma e il Milan che sta cercando di portarlo alla corte di Inzaghi) proverà a ripercorrere le orme della passata stagione: 13 gol in 20 gare, il migliore nella cooperativa del gol di Rudi Garcia.
La speranza si chiama Domenico Berardi, in comproprietà tra Sassuolo e Juventus, che al primo campionato di serie A, a 19 anni, ha messo a segno 16 reti, di cui quattro in una sola partita (al Milan). O lo stesso Manolo Gabbiadini, in comproprietà tra Sampdoria e Juventus, che si è messo in luce alla corte di Sinisa Mihajlovic. E non va sottovalutata l'eterna promessa dell'Udinese, Muriel; il colombiano ha grandi qualità e un partner d'eccezione come Di Natale. Questa volta non può fallire!
Nel campionato che prenderà il via sabato c'è da considerare il fattore Zdenek Zeman. Le squadre del boemo segnano tanti gol e valorizzano gli attaccanti. Marco Sau si sta già fregando le mani: quattro anni fa, nel Foggia, realizzò 20 reti con Zeman. Chissà quanti ne metterà a segno con il 4-3-3 del nuovo Cagliari.
E che dire dell'attacco argentino dell'Inter. Rodrigo Palacio ne ha fatti 17 l'anno scorso; Mauro Icardi 10. Hanno tutto per migliorare il bottino: anche la compagnia di Pablo Osvaldo. Al ritmo di tango anche l'attacco del Napoli che ha nel Pipita Higuain il suo fromboliere: 17 reti nella passata stagione, un bottino migliorabile considerando i problemi di ambientamento ormai superati.
Il Milan sta cercando l'erede di Balotelli: Destro, Jakson Martinez, Torres e tanti altri nomi sono stati fatti finora. Eppure, i rossoneri un centravanti ce l'avevano e l'hanno in casa e l'hanno scaricato definitivamente scaricato nei mesi scorsi quando il Chievo ha rilevato tutto il cartellino di Alberto Paloschi, 13 reti nella passata stagione.
Due le regine del gol dell'ultimo campionato: Immobile (22)-Cerci (13) del Torino e Tevez (19)-Llorente (16) della Juventus. Solo quest'ultima ha resistito ai venti del mercato.
@roccocoletti1
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