SERIE A2»11ª GIORNATA

CHIETI. Il periodo nero non si interrompe. La Proger non ce la fa nemmeno contro il Recanati, che aveva gli stessi punti in classifica dei teatini, a stoppare la serie di sconfitte, giunta a cinque...
CHIETI. Il periodo nero non si interrompe. La Proger non ce la fa nemmeno contro il Recanati, che aveva gli stessi punti in classifica dei teatini, a stoppare la serie di sconfitte, giunta a cinque consecutive. Contro i marchigiani non sono bastate le prime tre frazioni giocate con adeguata intensità per avere ragione degli avversari, che hanno prevalso nell’ultimo quarto, nel quale sono stati più concreti ed hanno saputo approfittare del calo fisico dei padroni di casa. Gara piacevole, dal punteggio non altissimo, giocata davanti ad un pubblico di oltre mille tifosi (un centinaio ospiti), che alla fine ha deluso i sostenitori locali, rinviando il ritorno al successo, sempre più urgente per i ragazzi di coach Galli. Positivo il rientro di Lilov (sul quale si è incollato in difesa l’ex Sollazzo), che però nel finale ha accusato al pari degli altri la fatica. Ancora molto modesto l'apporto venuto dalla panchina, a conferma di quanto già evidenziato in precedenza.
I marchigiani hanno sofferto non poco nella prima metà della gara, ma sono stati capaci di riorganizzarsi, soprattutto in difesa, nel secondo tempo, riuscendo dapprima a recuperare e poi negli ultimi dieci minuti a condurre fino alla sirena con un margine modesto ma molto produttivo. In avvio attacca e difende con maggiore intensità la Proger, che presidia a dovere il proprio canestro e cerca di contenere Sollazzo, applaudito in fase di presentazione. Gli ospiti sbagliano molto, soprattutto nei primi minuti, e i teatini tentano già l’allungo; con due triple di Sergio ed una di Monaldi, e con Armwood ispirato sotto i tabelloni, dopo 8 minuti sono sul 16-4. Sono alcune conclusioni di Sollazzo a ridare fiato all’attacco ospite (17-10 al 10).
Ad inizio secondo quarto coach Galli concede un po’ di riposo al quintetto base, e ne approfitta il Recanati che con Lawers ed il solito Sollazzo si riavvicina (22-19 al 16’). Lilov è il sorvegliato speciale dell’ex teatino, e stenta in attacco. Lo smalto viene comunque ritrovato nel finale di frazione con una tripla di Sergio che riporta avanti di 9 (29-20 al 19') i padroni di casa. A metà gara i biancorossi mantengono la conduzione della gara, confermando una maggiore determinazione; i marchigiani sono imprecisi al tiro (1/9 da 3 nella prima metà della partita) e sono sotto nei rimbalzi, ma la gara rimane aperta (33-25 al 20’).
L’incontro cresce di intensità nella terza frazione, quando aumentano anche i ritmi di gioco. Più decisi e meno spreconi gli ospiti, che gradualmente arrivano al primo aggancio (49-49 al 29’) con una schiacciata di Lawson; irrompe Lilov con quattro triple (3 consecutive), ma con alcune conclusioni pesanti di Lawson e Traini gli ospiti operano il primo sorpasso sul finale della terza frazione (49-52). Si arriva così ad un perfetto equilibrio nella frazione finale, nella quale cresce il tono agonistico ma cala la lucidità dei teatini.
Si segna poco su entrambi i fronti, ma Recanati sbaglia di meno e rende più produttivi i propri punti, mettendosi avanti anche se con un margine modesto. Al 37’ Monaldi in entrata riporta al pareggio (59-59) Chieti, con Armwood (il migliore per valutazione) che sbaglia il tap-in del sorpasso. Gli ultimissimi minuti premiano un Recanati più in palla e lucido, che con un parziale di 3-10 porta a casa i due punti nel frazionatissimo finale di gara.
Paolo Toro
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