serie a2» A PORTO SAN GIORGIO

PORTO SAN GIORGIO. Il Roseto, nella seconda di campionato, incappa in una pesante sconfitta a Porto San Giorgio, una battuta d’arresto evitabile con tanta attenzione in più. Attenzione e...
PORTO SAN GIORGIO. Il Roseto, nella seconda di campionato, incappa in una pesante sconfitta a Porto San Giorgio, una battuta d’arresto evitabile con tanta attenzione in più. Attenzione e concentrazione nell’evitare errori difensivi che hanno determinato quota 100 (sfiorata per due punti) per i marchigiani. Subire 100 punti in 40’ non è da difese di coach Di Paolantonio, troppi gli avversari liberi di concludere nella miglior maniera possibile.
Roseto, va detto, ha speso tutto ciò che poteva spendere, non si è mai tirata indietro, ha combattuto e cercato di rintuzzare gli svantaggi a cui è andata incontro. Il problema, però, è stato difensivo. Perché le cose hanno funzionato nel pitturato a corrente alternata. Per alcuni minuti, il canestro degli squali sembrava più piccolo, in altri molto più grande. Indecisioni e tiri permessi sono fatali a queste latitudini, così è stato.
In alcuni momenti, è piaciuta la reazione di Roseto alle avversità. Più di una volta ha recuperato la doppia cifra di svantaggio, più di una volta si è rituffato come un nuotatore provetto. Dalle avversità, invece, la Poderosa è uscita sempre con lo scalpo del nemico in mano.
Ha controllato sotto i tabelloni, ha fatto affrettare e forzare i tiri, ha rintuzzato Combs, ultimo a scendere dalla nave. Un altro errore di Roseto è stato, forse, quello di accettare il corri e tira avversario. Alla lunga, la tattica della Poderosa è risultata vincente. Si procede a strappi in avvio. Powell realizza (2-3), Montegranaro ribalta (7-3), primi scricchiolii difensivi a cui Roseto cerca di porre rimedio. Una tripla di Corbett è indicativa. Si segna poco, Powell continua a giocare come sa, Roseto insegue e, grazie a una tripla di Lupusor, torna a contatto (13-11).
I marchigiani vanno avanti ma il pareggio a 17 indica che gli ospiti, da qui a poco, diranno la loro. Invece i biancazzurri si fermano, gli squali restano senza denti (24-17) e il 26-19 con cui si chiude la prima frazione indica quel che succederà a fine partita. La difesa di Roseto, infatti, continua a imbarcare da tutte le parti (32-25). Il divario non scende, anzi sale (44-29) tra palle perse e tiri sbagliati. Nel finale di tempo, la reazione di Combs e Ogide porta quantomeno ad avvicinarsi prima del 48-37 di metà tempo.
Di Paolantonio prova con i cambi nella ripresa, Contento spara da tre e accorcia (48-40), la difesa regge, Casagrande punisce ancora dall’arco gli avversari. Roseto arriva fino a -4 (51-47) poi Campogrande si sveglia e con due bombe consecutive fa ripiombare gli squali in doppia cifra. A questo punto Roseto registra la difesa, attacca con ordine, risale pian piano la china con un parziale entusiasmante (2-10 per il 59-57) ma non riesce mai a raggiungere gli avversari. È una battaglia in campo, con Combs che realizza dall’area (68-66) e le speranze che si riaccendono a intermittenza.
La Poderosa continua a condurre le danze, Roseto precipita di nuovo (81-69), è la tripla di Maspero a certificarlo. Il tempo trascorre, i marchigiani tengono duro, Combs è l’ultimo ad arrendersi (88-78) a un destino che sembra segnato. La Poderosa non molla l’osso, rintuzza i tentativi di Roseto e taglia il traguardo a braccia alzate al termine di una partita condotta interamente dal primo all’ultimo minuto. Domenica gli Sharks saranno di scena a Brescia contro l’Orzinuovi.
Manuel Morichi

