serie a2 est »13ª GIORNATA

24 Dicembre 2018

VERONA. Non bastano a Roseto 55 minuti di basket folle, a tratti confuso, ma sempre combattuto, per avere ragione di Verona. Alla fine arriva una sconfitta dolorosa, ma che lascia buone sensazioni....

VERONA. Non bastano a Roseto 55 minuti di basket folle, a tratti confuso, ma sempre combattuto, per avere ragione di Verona. Alla fine arriva una sconfitta dolorosa, ma che lascia buone sensazioni. Gli Sharks hanno un felice impatto con la partita e scappano subito con un 11-3 in 4’ con la presenza sotto canestro di Sherrod e la grande fisicità imposta a tutto campo da Nikolic. A metà primo quarto cambia però l’inerzia e Verona risponde azionando le bocche da fuoco sul perimetro. Amato, Henderson e Dieng limano il disavanzo prima a -2 (13-15), poi operano il sorpasso (16-15). Pierich e Pené ribaltano il punteggio, ma gli Sharks subiscono la tripla allo scadere di Ikangi per il +2 veronese (21-19) dopo i primi 10’. Anche l’approccio rosetano al secondo periodo è positivo: subito un parziale di 7-0 e gli Sharks si trovano a +5 (26-21), lasciando gli avversari senza segnare per quasi 4’. Ci pensa Ferguson a far uscire dalla secca offensiva i padroni di casa, ma Pierich continua il suo show.
Ad accendere la miccia del recupero veronese sono le due triple di Maspero e Severini che, con i liberi a segno di Ferguson, danno ai locali il +1 (33-32). Grazie però a una grande presenza a rimbalzo offensivo (ottimo Eboua) e alle scorribande di Rodriguez, gli Sharks chiudono in perfetta parità (36-36) il primo tempo.
Roseto riesce a parare a inizio terzo quarto la ritrovata vena di Candussi. Coach D’Arcangeli risponde con la pressione a tutto campo, ma quando non funziona si espone ai canestri facili degli avversari. Candussi non la smette, Amato lo accompagna e i due fanno volare i gialloblù a +6 (50-44). Sherrod e Akele, tuttavia, rimangono un bel rebus per i padroni di casa e Nikolic firma il -1 Sharks (55-56). Verona nel terzo quarto segna 32 punti con alte percentuali da tre, ma Roseto non molla la presa: il terzo periodo si chiude sul 68-63 Tezenis. A inizio quarto periodo, Verona alza l’intensità difensiva, Ikangi con una schiacciata più fallo fa tremare il Palasport.
Roseto arranca in attacco e in 3’ precipita a -15 (63-78) subendo un brutto parziale di 0-10. Sherrod e Akele spezzano l’incantesimo dopo 5’ con un controbreak di 6-0 che alimenta la speranza. Il parziale positivo aumenta fino al -6 (74-80) con la tripla di Pierich, poi a -4 (76-80) con l’appoggio di Sherrod, poi a -2 (79-81) con un’altra tripla di Pierich a 37", infine c’è la parità (81-81) con una rimonta incredibile.
Henderson inaugura il primo supplementare con l’entrata, ma Pierich risponde con un canestro e fallo e Sherrod lo segue per il +3 Roseto (86-83). Amato pareggia (86-86), ma non riesce a segnare il tiro della vittoria. Nel secondo overtime, Amato e Henderson accelerano subito (91-86), Person e Sherrod non mollano (91-91). La difesa evita stavolta il canestro della staffa di Candussi. Nel terzo supplementare, a inaugurare sono 5 punti in fila di Amato che spingono avanti la Tezenis (96-91). Stavolta la lucidità di Roseto non è abbastanza: Ferguson segna la tripla della staffa (101-94). Roseto esce a testa altissima.
Jacopo Burati