serie a2 est»BATTUTA D’ARRESTO

1 Aprile 2019

TREVISO. Squali azzannati e sbranati. Poco da fare per Roseto al cospetto di quella che da molti è considerata la favorita per i play off: l’esuberanza fisica dei ragazzi di coach D’Arcangeli ha...

TREVISO. Squali azzannati e sbranati. Poco da fare per Roseto al cospetto di quella che da molti è considerata la favorita per i play off: l’esuberanza fisica dei ragazzi di coach D’Arcangeli ha sbattuto dolorosamente contro la potenza della difesa trevigiana, che poco o nulla ha concesso ai giovani ospiti – fra l’altro privi di Nikolic e con Eboua, Sherrod, Pieric e Person variamente acciaccati – certo sorretti dall’entusiasmo ma non ancora dalla necessaria esperienza per reggere avversari di questo calibro. Roseto schiera all’inizio un quintetto di fusilli neri (senza l’osservato speciale Eboua, una decina di scout Nba in tribuna), ma le triple aperte di Alviti, Burnett e Severini aprono immediatamente la scatola biancazzurra (14-6 al 5’, che d’ora in poi dovrà preoccuparsi anche di uscire a marcare i tiratori in maglia bianca. I giovani di Roseto saranno indubbiamente bravi e atletici, poi però entra il canuto Pierich e tanto per gradire infila subito un paio di bombe. Inoltre si vede subito che le squadre sono molto propense a concludere da lontano: quando al tirassegno si iscrive anche Imbrò ecco allora il primo break serio, che naturalmente è trevigiano: 19-9 al 7’. Il problema di coach D’Arcangeli è che la circolazione di palla dei suoi è notevolmente disturbata dalla magnifica difesa di Treviso, che tiene egregiamente gli uno contro uno avversari. La De Longhi perciò continua a viaggiare sulla doppia cifra di vantaggio anche se, in verità, adesso anche la sua manovra si arrugginisce un po’: poche notizie da Eboua (1/4 nei liberi) e dagli americani, già qualcosa di meglio dal “trevigiano” (nato a Montebelluna) Nikola Akele, pure lui però falloso in lunetta. È con la difesa che la De Longhi poi tocca il +18 di metà gara con un 2+1 di Burnett. Nella ripresa va ancora peggio per il Roseto, con Burnett (15 con 6/9 alla pausa) che continua ad imperversare. Il ventello lo firma Alviti con un paio di bombe: 51-29 al 21’30”. Si svegliano gli americani degli Sharks, ma adesso mancano all’appello i virgulti d’ebano: in un battibaleno Treviso da +14 si issa sul 57-34 e mette una seria ipoteca sulla gara. Segni di riscossa da Roseto non ne arrivano: 64-39 al 28’, anche se un paio di leggerezze difensive fanno arrabbiare Menetti che sul +19 chiede time out: al rientro c’è la terza tripla di Severini. Roseto ora non ne ha davvero più, si distingue Nicola Giordano ma a buoi ampiamente scappati, Treviso riprende il ventello di vantaggio senza mollarlo più: Imbrò e Logan, impietosi, firmano il +28, è il 34’:subito dopo il +30. Si può iniziare a pensare alla doppietta casalinga che attende lgli Sharks per continuare a sperare nei playoff. Intanto da Roseto arriva la notizia dello scioglimento del gruppo Curva Nord. Sono gli stessi ultras a farlo sapere in un comunicato in cui non spiegano i motivi, ma dicono solo che «sono venuti a mancare i presupposti per proseguire e portare in tutta Italia lo striscione a modo nostro».
FORTITUDO IN SERIE A. Dopo 10 anni di assenza la Fortitudo Bologna del teatino Stefano Mancinelli (18 punti per lui ieri) torna in serie A. Le Effe si sono garantite la promozione con tre giornate di anticipo battendo Ferrara al Paladozza.
Silvano Focarelli
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