serie a2 est»BIANCAZZURRI IN VETRINA

15 Aprile 2019

ROSETO. Battere Ferrara alla fine si è rivelato per gli Sharks il più classico dei “pressure test”: giocare contro un team che aveva conquistato una meritata salvezza solo sette giorni fa, e che si...

ROSETO. Battere Ferrara alla fine si è rivelato per gli Sharks il più classico dei “pressure test”: giocare contro un team che aveva conquistato una meritata salvezza solo sette giorni fa, e che si presentava alla palla a due senza l’americano Campbell, con il capitano Fantoni nei dieci solo per onor di firma, e col play Panni che si era fermato nel pre-gara, sembrava poter derubricare il match a semplice passeggiata. E quando dopo soli tre minuti, sul 10 a zero per Roseto si fermava anche Ganeto, sembrava davvero tutto in discesa. Ed invece è andata esattamente al contrario perché da lì in poi è stata una gara tiratissima, sempre punto a punto, con il coach ospite a dare le chiavi della squadra al fromboliere Swann, che lo ripagava con una gara stellare, fatta di 38 punti in 38 minuti, ben spalleggiato dal pivot Molinaro: non per nulla a fine match il PalaMaggetti gli ha tributato un lungo applauso. Per fortuna la Cimorosi Roseto non ha fatto come la Juventus, che contro gli estensi della Spal qualche giorno fa si è permessa una giornata di vacanza: i rosetani invece hanno lottato, anche sbagliando ma rimanendo sempre sul pezzo, aiutati anche dagli spalti che non hanno fatto mancare la loro spinta. Roseto ci aveva anche provato a cercar un leader che desse una svolta, trovando un Pierich chirurgico e mentalmente pronto che però ha predicato nel deserto. Ed allora il match si è risolto tutto negli ultimi due minuti, quando dopo l’ennesima bomba di Swann, sul 74-75, Akele trovava due punti d’oro nel cestino dell’immondizia. La differenza a quel punto l’hanno fatta i tiri liberi: percorso netto per Rodriguez ed Akele, mentre tremava la mano di Molinari e Mazzoleni che facevano solo 2 su 4: punteggio finale 82 a 77 per i padroni di casa. Tanta fatica veniva poi ripagata anche a fine gara: gli Sharks infatti, salgono al sesto posto grazie alla sconfitta rimediata da Forlì a Mantova: l’ennesima perla di una stagione sempre più positiva. Manca adesso solo una partita alla fine della stagione regolare: sabato prossimo gli Sharks andranno a giocare al PalaDozza di Bologna contro la Fortitudo, squadra che ha stravinto il campionato di A2, guadagnandosi il ritorno in serie A con tre turni di anticipo. La Effe, che è uscita sconfitta dalle ultime due gare giocate in trasferta, vorrà sicuramente farsi bella per festeggiare insieme al proprio pubblico. I tifosi rosetani si stanno già organizzando: le adesioni per il pullman si chiuderanno proprio oggi. Sarà gara vera dunque, ma in fondo questi Sharks hanno già fatto vedere di non aver bisogno di un avversario per essere squadra: se la possono giocare contro tutti e lo faranno anche stavolta. E poi si penserà ai playoff. Manca una giornata per definire la griglia, ma la situazione nel girone Ovest è davvero apertissima: in pratica gli Sharks tranne Capo d’Orlando, Trapani e Latina potrebbero incrociare chiunque, visto che sono tutte nello spazio di 4 punti. Forse a definire la classifica ci penseranno gli scontri diretti: Treviglio contro Rieti e Biella contro Casale Monferrato. Per gli Sharks la certezza che per una volta il risultato della prossima partita conterà poco: varrà molto di più la prima di playoff che si giocherà la settimana dopo.
Marco Rapone
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