serie a2 est»EMOZIONI AL PALAMAGGETTI

7 Gennaio 2019

ROSETO. Non riesce l’impresa al Roseto Sharks, che esce sconfitto dal big match di giornata contro la capolista Fortitudo Bologna, che vince 89-95 ma solo dopo un supplementare, eguagliando così il...

ROSETO. Non riesce l’impresa al Roseto Sharks, che esce sconfitto dal big match di giornata contro la capolista Fortitudo Bologna, che vince 89-95 ma solo dopo un supplementare, eguagliando così il proprio record del lontano 87-88 nell’allora squadra targata Yoga. Un vero peccato per i biancazzurri, bravi a restare attaccati alla squadra schiacciasassi del campionato per tutto l’incontro, peccando però proprio negli ultimi secondi dei 40 minuti regolamentari con una palla persa banale e sanguinosa di Person su Sherrod. È proprio su quell’asse che si sono concentrate poi le forze dei felsinei, che dai primi minuti dell’overtime hanno subito piazzato un parzialone di 0-13 che di fatto ha chiuso i giochi, grazie a diverse palle recuperate proprio su quei passaggi un po’ troppo telefonati. La ciliegina sulla torta poi, purtroppo immangiabile per i padroni di casa, ce l’ha messa un Bushati abulico per quasi tutto il match, che alla ricerca di un assist immaginifico, la buttava direttamente ai piani alti della tribuna, il segno di una resa forse più personale che di squadra, visto che poi dopo essere uscito i suoi compagni comunque ci provavano a fare il miracolo, anche se senza riuscirci. Insomma, senza star a recriminare troppo su certi aspetti del match (18 tiri liberi per i padroni di casa, quasi il doppio, ben 34, per la capolista che ha saputo sfruttare diverse fischiate un po’ banali a proprio favore), gli Sharks vanno comunque elogiati per come si sono comportati in campo contro una squadra che l’anno prossimo giocherà in serie A (14 vinte ed 1 sola persa nel girone di andata, rendono chiari gli obiettivi della Effe Scudata), ma devono ragionarci un po’ su questa sconfitta, e riguardarsi con calma come hanno giocato quel 40° minuto, dove hanno sprecato troppe occasioni per vincerla tra palle perse ed errori al tiro da 3. È sembrata una specie di paura di vincere, aspetto su cui gli Squali lavoreranno in palestra, ma con l’orgoglio di chi alla prima di campionato veniva data come la potenziale ultima della classifica finale, che invece dopo 15 turni ha 10 punti, e sta nel gruppone che lotta per la salvezza, e che nelle ultime 6 ha 3 vinte e 3 perse, arrivate oggi contro la prima in classifica dopo un overtime, e poi contro 2 delle 3 seconde (Treviso per pochi punti e Verona dopo ben 3 supplementari). E se il turno odierno è favorevole ai bolognesi che staccano le seconde di 6 punti, lo è in fondo anche per i rosetani, che approfittano delle contemporanee sconfitte di gran parte delle squadre che sono a pari punti in classifica, tranne l’Assigeco Piacenza che ha vinto il suo derby, e Mantova che però sarà la prossima avversaria degli Sharks. Perché da domenica si comincia col girone di ritorno, e i biancazzurri inizieranno una serie di gare tutte decisive per l’obiettivo della salvezza, con il plus di giocarsi in casa gran parte degli scontri diretti, a partire proprio dai mantovani. Serviranno come al solito atletismo ed energia, ma anche un po’ di cinismo in più a questi Sharks per non lasciarsi più sfuggire certe occasioni: il supporto del pubblico ce l’hanno già, basta rimandare a memoria questo match dal minuto 36 in poi, col PalaMaggetti a ribollire come sa fare solo lui.
Marco Rapone
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