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ROSETO. La Cimorosi Roseto Sharks ci ha preso gusto a vincere in questo girone di ritorno: ieri sera sesta vittoria consecutiva tra le mura amiche del PalaMaggetti ai danni dell’Assigeco Piacenza,...
ROSETO. La Cimorosi Roseto Sharks ci ha preso gusto a vincere in questo girone di ritorno: ieri sera sesta vittoria consecutiva tra le mura amiche del PalaMaggetti ai danni dell’Assigeco Piacenza, domata con un secco 82-72 che aggiorna il record vinte/perse ad uno strepitoso 8/3, niente male per un club che schiera un roster di un’età media che sfiora i 23 anni, comprese le quasi 39 primavere del capitano Pierich. Il match è stato approcciato bene dai rosetani, che non hanno accusato alcun contraccolpo psicologico dal fatto di avere già conseguito la salvezza matematica: pronti via e 10-0 di parziale, poteva essere la firma a fuoco sul match. E invece, da lì sono iniziate le montagne russe, con gli ospiti a piazzare ben due contro break da 0-9, che gli Sharks hanno comunque contenuto: minuto 10, 14-18 sul tabellone segnapunti, con Eboua che era già uscito dalla gara per una scavigliata. La sfortuna per gli Sharks non era finita, visto che al 12’ era Nikolic ad uscire sorretto a braccia per una botta al ginocchio, con coach D’Arcangeli a fare una scelta forse obbligata, ma esatta: aumentare la stazza del quintetto, schierando solo due piccoli insieme ai vari Sherrod, Bayehe, Akele e Pierich, di fatto sovrastando fisicamente i tre piccoli avversari sempre usati dall’allenatore piacentino Ceccarelli. Una mossa che permetteva ai padroni di casa di sfruttare diverse seconde possibilità in attacco grazie ai rimbalzi offensivi, riuscendo anche a tenere meglio in difesa: non a caso, dal 17’ Roseto piazzava un nuovo break di 16-2, chiudendo all’intervallo avanti di 6 punti, 38-32.
Alla ripresa del gioco, Piacenza si presentava con il play Sabatini su di giri (16 punti nel solo terzo quarto), apporto però di fatto annullato dalle prestazioni di Rodriguez, autore anche lui di 16 punti nei secondi venti minuti di gioco. Roseto, forse capendo di avere le rotazioni risicate, provava a controllare il gioco, ma non era nelle sue corde. Ed allora ci pensavano le seconde linee ad inizio dell’ultimo quarto, quando D’Arcangeli risparmiava minuti ad Akele e Pierich: era quello il momento topico del match, autori il play Ianelli ed il pivot Bayehe. Il primo sporcava due palloni in difesa sull’ex Ogide, che gli rende una trentina di centimetri, mentre il camerunense segnava 4 punti pesantissimi. La loro voglia era benzina per gli Sharks, che nell’azione seguente prendevano per due volte consecutive il rimbalzo in attacco, con Rodriguez a segnare nel traffico: è il 34’, 63-58 per Roseto che ha in mano il pallino del match. E se dopo un altro canestro di Rodriguez si svegliava il PalaMaggetti, non ce n’era davvero più per nessuno: Sherrod show per un 12-0 di parziale che chiudeva i giochi, permettendo a D’Arcangeli di far entrare nel finale anche i giovanissimi Giordano e Motta: quest’ultimo, per gli amanti dell’amarcord, è il figlio di quel Paulinho, che giocò 6 gare col Lido delle Rose nel lontano 2001 come cambio di Mario Boni.
Con questa vittoria Roseto compie il proprio dovere anche se non cambia nulla in chiave playoff, visto che anche le altre hanno vinto. Adesso per gli Sharks ci sarà la trasferta quasi impossibile a Treviso, almeno sulla carta.
Marco Rapone
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