serie a2 est»L’OTTAVA GIORNATA

ROSETO. Non ce la fa Roseto a battere Montegranaro alla fine di una gara giocata di rincorsa, ma alla fine persa per 62 a 69. Una gara iniziata col minuto di raccoglimento, ripetuto su tutti i campi...
ROSETO. Non ce la fa Roseto a battere Montegranaro alla fine di una gara giocata di rincorsa, ma alla fine persa per 62 a 69. Una gara iniziata col minuto di raccoglimento, ripetuto su tutti i campi della A2 Est, per ricordare degnamente lo scomparso dirigente biancazzurro Vittorio Fossataro, e le due squadre a scontare un’assenza per parte: Nikolic per i rosetani (caviglia), e Traini per i veregrensi (problemi muscolari). D’Arcangeli ne ha approfittato per mettere subito in quintetto Bushati da play, mossa che però non ha dato i frutti sperati; in realtà, è stato tutto il gioco d’attacco degli Squali a dimostrarsi abbastanza confusionario e poco lineare sia per demeriti propri, che per la indubbia qualità della difesa avversaria, preparata alla bisogna da coach Pancotto.
Montegranaro era venuta a Roseto preparatissima, dimostrandolo fin dalle prime azioni: è vero che Roseto andava a raddoppiare sistematicamente su Amoroso in post basso con buoni effetti, il problema però è stato lasciare troppo indisturbato il pivot Simmons, autore di un primo quarto strepitoso. Le rudezze difensive dei ragazzi di Pancotto si sono così rivelate efficaci, prova ne siano le 12 palle perse dei rosetani, che dimostrano così quanto ancora hanno da imparare i ragazzi più giovani, tutti animati da buona volontà ma spesso soccombenti negli scontri diretti, soprattutto a rimbalzo. E se poi si aggiunge che la poca qualità mostrata nel creare buone azioni ha di fatto complicato la vita a Sherrod, autore della sua peggior prestazione in biancazzurro, si capisce come agli ospiti sia bastato affidarsi al trio Corbett, Amoroso e Simmons, per imporre i propri ritmi al match venendone premiati, tanto che al 20’ erano avanti di 9 punti, 28-37.
Dopo l’intervallo lungo gli ospiti hanno avuto un lungo passaggio a vuoto, dovuto ad una certa stanchezza dei giocatori più esperti, tutti tenuti in panchina a rifiatare per il finale: solo 9 i punti da loro segnati nel terzo quarto, con Roseto a non approfittarne fino in fondo, tenuta a galla da Rodriguez, autore di un bel gioco da 4 punti, ed Eboua con una bomba e poi una schiacciata al 30’ per il 44-46. Il quarto finale iniziava male per Montegranaro con Palermo a perdere banalmente palla in attacco e Bushati, fin lì sonnecchiante, ad infiammarsi: tripla al 33’, bis al 34’ e tris al 36’ con Amoroso e Corbett bravi a ribattere, 55-55 al 36’. La guardia rosetana però subito dopo commetteva in serie quarto e quinto fallo, facendo saltare i nervi al PalaMaggetti per un metro arbitrale rivedibile, visto che a fine gara si contavano la miseria di 8 tiri liberi a favore contro i ben 23 dei veregrensi, cosa quantomeno desueta. Da lì restava il tempo per un’illusoria tripla di un incostante Person per il 57-56 del 37’, ma le speranze dei biancazzurri finivano lì: saliva in cattedra l’ex Amoroso, a chiudere il match con una tripla di bravura che chiudeva definitivamente i giochi.
Agli Sharks non serve recriminare, perché perdere contro Montegranaro che ha un record di sei vinte in sette match non è la fine del mondo: meglio quindi guardare al futuro visto che gli Sharks sono attesi da due trasferte consecutive: la prima a Udine e poi ad Imola, a trovare gli ex Di Paolantonio e Petrilli.
Marco Rapone
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