serie a2 est»LA 24ª GIORNATA

12 Marzo 2018

ROSETO. Il basket è uno sport avvincente, emozionante, ma anche spietato. Lo è stato ieri sera quando il miglior Roseto della stagione si è dovuto arrendere per 87 a 91 contro Trieste, squadra prima...

ROSETO. Il basket è uno sport avvincente, emozionante, ma anche spietato. Lo è stato ieri sera quando il miglior Roseto della stagione si è dovuto arrendere per 87 a 91 contro Trieste, squadra prima in classifica, vedendosi sfuggire l’impresa nei secondi finali: una grandissima delusione per tutti i tifosi, ai quali alla fine resteranno negli occhi due azioni su tutte: quel canestro da 3 punti di Baldasso centrato al 30’ dalla sua metà campo e la penetrazione sbagliata da Carlino al 39’ sull’86 a 85. L’americano a fine gara ha mostrato evidenti graffi sul corpo per evidenziare come ci fossero secondo lui gli estremi per un fallo a favore che non è stato fischiato. Un vero peccato per gli Sharks, che dopo questa sconfitta restano penultimi in classifica, a pari punti con Orzinuovi ma davanti per differenza canestri, con Bergamo che invece ha salutato passando a Montegranaro.
Roseto ha perso nonostante abbia giocato con una voglia e una grinta, mai visti finora, per merito del gruppo degli italiani: il duo Marulli e Contento ha dato prova di saper leggere la gara, entrambi bravi a capire di poter capitalizzare le proprie giocate attaccando i dirimpettai fino al ferro, con tanti tiri liberi a disposizione vista l’eccessiva aggressività dei triestini. Eppure i 36 liberi tirati dai biancazzurri, un numero inconsueto, in realtà sono stati pure pochi vista la gara giocata con un’aggressività spropositata da parte dei giocatori di Dalmasson, che sa di poterselo permettere grazie al roster lunghissimo a disposizione. La terna arbitrale guidata da Cappello è rimasta lontana dalla sufficienza, permettendo a Trieste di mantenere quell’atteggiamento messo in campo fin dai minuti iniziali. Roseto è stata brava a tener botta con una zona a fronte pari che spesso ha funzionato, anche se colpita dalla precisione dei tiri dalla distanza dei vari Bowers, Cavaliero e Green, giocatore di categoria superiore. Trieste è andata subito avanti con un vantaggio entro la decina, bravi però gli Sharks al 15’, quando sono rientrati fino al -1 (31-32), grazie a Contento che capitalizzava l’antisportivo di Bowers, restando poi attaccati con una tigna mai vista.
Carlino infilava il suo primo canestro, peraltro da 3, solo al 19’, ma poi era ancora Contento ad infilare la tripla per il 43-44 al 20’, dimostrando come si giocano i derby, visto che lui è triestino. E proprio l’effervescente biancazzurro è stato protagonista della terza frazione, infilando 13 punti in 10 minuti grazie ad un 11/12 ai liberi che ha tenuto a galla gli Sharks, che al 30’ erano sotto di 11, 64-75, anche per colpa di quella incredibile tripla di Baldasso in chiusura. Ultimi 10 minuti di grande tensione, con gli Sharks che riuscivano nel sorpasso sull’86-85 ad un minuto dalla fine con una tripla di Carlino dopo una sua palla rubata. Peccato però, che nell’azione successiva l’americano sbagliava l’entrata affrettandola, con Bowers a convertire un rimbalzo d’attacco. Roseto ci riprovava in pochi secondi, ma una persa di Marulli chiudeva i giochi, consegnando la gara agli archivi. Insomma, Roseto ha perso, ma forse ha trovato un’anima: domenica prossima la trasferta di Jesi andrà affrontata con lo piglio.
Marco Rapone
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