SERIE A2 EST »LA 26ª GIORNATA

26 Marzo 2018

ROSETO. C’è voluto un tempo supplementare al Roseto Sharks, il primo della stagione, per avere la meglio sugli Stings di Mantova, battuti 104-98 al termine di una gara al cardiopalma. Un match...

ROSETO. C’è voluto un tempo supplementare al Roseto Sharks, il primo della stagione, per avere la meglio sugli Stings di Mantova, battuti 104-98 al termine di una gara al cardiopalma. Un match giocato a viso aperto, ma anche con tanta caparbietà da parte dei rosetani, bravi a ricucire gli strappi assestati dai mantovani, in quel modo aumentando la consapevolezza che la missione non era impossibile.
Un Mantova che ha mostrato i muscoli durante l’incontro, mettendo sul piatto la sua superiore fisicità, unita a doti tecniche di alto livello, un Mantova che però ha mostrato anche un grande nervosismo, cosa che non gli ha permesso di avere la necessaria lucidità nei momenti finali, quelli più importanti.
L’avvio di Legion ad esempio (ex molto applaudito come anche Nicola Mei), è stato di grandissimo impatto, 10 punti nei primi 5’; pesano però le conclusioni tutte sbagliate nel supplementare, dove Roseto, complice anche un PalaMaggetti che ribolliva, ha invece piazzato le sue giocate vincenti. La gara è stata combattuta, nonostante gli ospiti già nel primo quarto avessero piazzato uno 0-7 di parziale che faceva temere il peggio. Invece proprio quelli sono stati i minuti in cui Roseto ha capito di potercela fare, con un contro break immediato di 14-0 che metteva le cose in chiaro, al 10’ 28-24. Anche il secondo quarto viveva di continui sorpassi tra le due squadre, ben 5 in 10’: Roseto su alcuni schemi offensivi degli Stings si metteva anche a zona in difesa, anche per contenere la fisicità dei lunghi, mentre sull’altro fronte usciva la classe di Vencato, il migliore dei suoi, che con le sue letture riusciva spesso a far male: ma al 20’ era ancora gara aperta, 42-45. Dal terzo quarto in poi la gara è praticamente vietata ai deboli di cuore: Roseto sempre a rincorrere, sprofondata anche al -13 (al 24’ 44-57) ma brava a risalire fino al -7 del 30’, 62-69, grazie ad un super Contento che iniziava ad ingranare bene in attacco. È proprio il triestino a suonare la carica con una bomba al 32’, ma i rosetani riescono a riagganciare gli ospiti solo a 55 secondi dal 40’, 85-85 grazie a due triple consecutive di Carlino e Ogide: è il momento delle tribune, che si rianimano e iniziano a spingere forte, Mantova capisce che è il momento dell’ora o mai più, prova a scappare con i liberi di Moraschini a 21 secondi dalla fine per l’87-90, ma poi Cucci commette un fallo antisportivo a metà campo su Marulli lanciato a canestro: e con i suoi due liberi, Roseto risale al -1, 89-90 e ha palla in mano: fallo veloce dei mantovani a 6 secondi dalla fine, ma Contento fa solo 1 su 2 ai liberi: 90-90 e si va al supplementare, 5 minuti che valgono una stagione per entrambe le squadre: Lupusor ne approfitta per iniziare a fare canestro, Mantova non molla e resta attaccato finché si arriva a un minuto dalla fine ancora sul 98 pari: a fare la differenza sarà un canestro di Lupusor su assist al bacio di Contento, e poi 4 liberi di fila di Carlino; sull’altro fronte invece, ci sono solo gli ultimi tiri, tutti sbagliati, di Legion. Finisce così con un’esplosione di gioia, Roseto sale a quota 12, a -2 da Bergamo e +4 su Orzinuovi, con cui ha anche il vantaggio della differenza canestri. E sabato trasferta a Ferrara.
Marco Rapone
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