serie a2 est»LA DECIMA GIORNATA

ROSETO. Torna alla vittoria il Roseto Sharks che, giocando una pallacanestro a tratti spettacolare, batte la quotata Ravenna per 91-80. Un match al quale i padroni di casa sono arrivati con la rabbia...
ROSETO. Torna alla vittoria il Roseto Sharks che, giocando una pallacanestro a tratti spettacolare, batte la quotata Ravenna per 91-80. Un match al quale i padroni di casa sono arrivati con la rabbia di chi aveva perso le ultime tre partite e sentiva il bisogno di provare al mondo di poter ambire alla salvezza. Un match partito subito bene per Roseto, che fin dai primi minuti ha colto nel segno nelle mosse difensive, mettendo l’alto Nikolic sul temutissimo ex Adam Smith, che difatti ne ha subito la fisicità e non ha fatto canestro per i primi 17 minuti. Gli ospiti poi hanno forse peccato di presunzione, mettendo in mostra una difesa soft ed un attacco fin troppo perimetrale.
Il miglior giocatore del match è stato senza dubbio il biancazzurro Nicola Akele: un primo quarto da tarantolato con 15 punti segnati (alla fine saranno 34) e 6 rimbalzi ha messo subito il suo timbro indelebile sulla partita, ribadito quando al 10’ regalava una stoppata a Masciandri buona per continuare a tenere in mano l’inerzia della partita, con un inequivocabile 26-9 sul tabellone segnapunti. La bravura dell’ex Venezia si è vista tutta nel sapersi insinuare nella difesa ravennate schierata con una zona 3-2 aggiustata, che lasciava però un enorme buco a centro area da lui perfettamente sfruttato. Ma la gara non finiva dopo il primo quarto: questo Roseto infatti, è squadra giovane e poco esperta, e così dopo un secondo quarto equilibrato tra le due contendenti, gli Sharks salivano comunque al +26 (39-17 al 16’), per poi concedere qualcosa all’orgoglio degli ospiti, bravi con Laganà a trovare una tripla a fil di sirena che valeva il 51-35 del 20’.
Alla ripresa del gioco, il quarto fallo del centro ospite Hairston sembrava un buon presagio, e invece era un redivivo Smith (20 punti per lui da qui in avanti) a riportare in pochi minuti Ravenna fino al -10 (53-43 al 23’). Proprio lì si è manifestata la reazione degli Sharks: 8-0 il primo mini parziale dei padroni di casa tornati improvvisamente brillanti, e poi dopo un canestro e fallo di Laganà, un altro break di 11-0 tutto firmato da Pierich e Akele: e se il secondo ha giocato ieri la sua migliore gara, anche quella di Pierich non va dimenticata, bravo a mettere in campo quell’esperienza che ha aiutato i più giovani nei momenti più difficili.
Era il 28’, con gli Sharks al massimo vantaggio (+26, 72-46) ma le montagne russe non erano finite: Roseto si fermava a specchiarsi subendo uno 0-9 che al 30’ faceva scendere il vantaggio a +17 (72-55): un brutto colpo per il morale che però i padroni di casa in qualche modo riuscivano ad ammortizzare. Nell’ultimo quarto infatti, il massimo sforzo degli ospiti li riportava fino al -8 (78-70 al 37’) ma stavolta mentre un Bushati in ombra si beccava un tecnico per flopping, c’erano Person e Rodriguez a tenere botta, con Akele che al 40’ chiudeva i giochi infilando una tripla che faceva esplodere di felicità il PalaMaggetti: giusta la standing ovation per lui a 20 secondi dalla fine, col giovane Cocciaretto a fare il suo esordio. Grazie al contemporaneo passo falso in casa di Jesi, Roseto diventa così terz’ultima, e può guardare con fiducia al prossimo match a Piacenza.
Marco Rapone
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