serie a2»LA PRIMA GIORNATA DEL GIRONE EST

ROSETO. Esordio con sconfitta per il Roseto Sharks, che perde la prima di campionato in casa contro Ravenna per 75-82. Una gara persa per una serie di errori, magari nessuno determinante in assoluto,...
ROSETO. Esordio con sconfitta per il Roseto Sharks, che perde la prima di campionato in casa contro Ravenna per 75-82. Una gara persa per una serie di errori, magari nessuno determinante in assoluto, ma che insieme non hanno permesso agli Sharks di portare a casa un match che a 3 minuti dalla fine erano pure riusciti a recuperare fino al -2: in quel momento però, col PalaMaggetti ribollente che già pregustava l’impresa, è forse uscito il limite più grande, sul quale lavorare in fretta: ci si è infatti affrettati nelle conclusioni, senza invece provare a ragionare, provando a tenere in mano il pallino della partita. Un problema per questi Sharks che hanno giocato un po’ a corrente alternata, segno evidente che il rodaggio deve ancora finire, e che il livello di conoscenza tra i giocatori deve crescere. Peccato, perché pur essendo all’esordio, coach Di Paolantonio aveva evidentemente già fatto i suoi ragionamenti sulle potenzialità della sua squadra di quest’anno: sa ad esempio di avere 10 uomini da poter ruotare, mossa che difatti faceva già nei primi dieci minuti di gioco; sa anche di poter contare su giocatori giovani e per questo di non grandissima esperienza, cercando per questo di trovare giovamento dall’ovvio rovescio della medaglia, cercando di far giocare i suoi in transizione correndo il più possibile; sa anche che tutta questa gioventù sul parquet può esser adatta per provare a contenere fisicamente gli avversari e per questo, per quasi tutta la gara, ha tenuto la difesa a uomo con tanti cambi difensivi sistematici, segno che crede in una buona intercambiabilità difensiva tra i suoi giocatori, che però contro Ravenna è stata punita dai lunghi avversari con delle letture del gioco talmente buone, da vanificare spesso gli sforzi difensivi. Peccato, perché l’allenatore biancazzurro è ben conscio che le gare si vincono in difesa, provando a tenere gli avversari intorno ai 75 punti, ed infatti alla fine nulla ha potuto con Ravenna a quota 82. Per quanto riguarda i giocatori biancazzurri, buona è stata la prova del lungo nigeriano Ogide, 4/4 per lui dall’arco dei tre punti, facendo però venire a qualcuno il dubbio che possa essere considerato più un’ala forte che un pivot; male invece, troppo male la partita di Combs, problema subito evidente per tutti quei tifosi che negli occhi avevano ancora le giocate della scorsa stagione di Smith. Chiaramente bisogna considerare che è al suo esordio, ma soprattutto all’avvio è parso davvero spaesato in campo, non riuscendo ad entrare in sintonia con il gioco dei suoi e con il metro arbitrale: basti pensare che ha trovato il suo primo canestro solo nell’ultimo quarto, al 32’ minuto: troppo poco per gli Sharks che invece puntano sulle giocate dei due stranieri, indispensabili per provare a vincere. Per gli altri, rivedibili alcune giocate di Marulli, con alcune palle perse un po’ leggere, mentre più sostanziose sono state le prove di Casagrande e Contento, che ci aveva pure provato a muovere gli equilibri partendo dalla panchina. Insomma, una sconfitta da mettere da parte, per riflettere e per non ripetere certi errori: domenica si gioca contro Montegranaro in trasferta e saranno sicuramente tanti i tifosi che seguiranno la squadra: agli avversari potrebbe mancare Corbett, che si è fatto male alla caviglia, e sarebbe un peccato mortale non provare ad approfittarne.
Marco Rapone
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