serie a2»LA SESTA GIORNATA

ROSETO. Una Sapori Veri Roseto completamente involuta nel gioco espresso, esce sconfitta anche dal match contro Mantova per 62 a 82 in questo secondo turno consecutivo giocato al PalaMaggetti dopo il...
ROSETO. Una Sapori Veri Roseto completamente involuta nel gioco espresso, esce sconfitta anche dal match contro Mantova per 62 a 82 in questo secondo turno consecutivo giocato al PalaMaggetti dopo il passo falso accusato mercoledì scorso contro San Severo. Una prova che ha lasciato interdetti i tifosi biancazzurri, che tutto si aspettavano ma non questa brutta prova: sembra come se l’appena passata festa di Halloween abbia giocato un brutto scherzo agli Sharks, scesi in campo con tanti fantasmi nella testa, incapaci di esprimere un gioco incisivo, cosa che poteva far prendere una imbarcata storica. Non è successo solo perché Mantova ha avuto pessime percentuali da 3 punti nonostante l’ottima qualità dei tiri presi. Eppure fin dalla prima azione era chiaro il canovaccio preparato dagli ospiti: difendere anche allungandosi a tutto campo, tenere negli uno contro uno, e giocare con aggressività andando dentro l’area degli Sharks con continuità. E così mentre la Sapori Veri si era preparata ad attaccare l’ennesima difesa a zona, Mantova ha invece tenuto la uomo per l’intera partita, innestando altri dubbi nelle teste degli Squali. Esemplari i primi 10 minuti di gioco: nessuno a segnare canestri da una parte e dall’altra, una sagra degli errori al tiro, delle palle perse, delle scelte sbagliate, dei tiri liberi sul ferro, insomma di tutto di più. Una cosa talmente strana che il primo canestro di Mantova arrivava solo al minuto 5, anche se in realtà erano due punti concessi dagli arbitri per una stoppata irregolare di Lattin su Clarke. Insomma Sharks con la testa sulla luna, ma anche gli Stings di Mantova non erano da meno: e forse anche i due coach, che restavano a guardare il brutto spettacolo, con Roseto a segnare il primo canestro dal campo a solo 8 secondi dalla fine con Pierich per il 6-10 di fine primo quarto. Da quel momento in poi però, gli ospiti ingranavano la marcia giusta puntando al sodo spingendo ogni azione sotto il canestro rosetano, andando così più volte oltre i 10 punti di vantaggio fino a quando al 27’ raggiungevano addirittura il +19 (32-51), che indirizzava in modo definitivo la partita. Roseto ha anche provato a ruotare i suoi cercando una soluzione al problema, ma quando la tua coppia di stranieri segna la miseria di 2 soli punti (contro i 44 della coppia Lawson-Clarke) e la squadra non trova neanche un minimo di gerarchia per andare a caccia di punti sicuri, non c’è più molto da tentare. Restava per gli Sharks solo la voglia di provarci con l’orgoglio, ma anche quando Giordano al 33’ metteva la seconda tripla del Roseto per il -11 (45-56), gli Sharks vanificavano tutto con una difesa poco attenta su Maspero che li puniva a sua volta dall’arco. La partita a quel punto non aveva più niente da dire, e finiva con le tribune a svuotarsi velocemente per la delusione, con qualche fischio meritato per i biancazzurri, che adesso devono velocemente resettare tutto perché domenica c’è una trasferta vicinissima da sfruttare: Roseto giocherà al PalaSavelli di Porto San Giorgio contro Montegranaro. Parecchi tifosi andranno a seguirla in trasferta, con l’idea di suonare la riscossa.
Marco Rapone
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