serie a2»PASSO FALSO DEL ROSETO

ROSETO. Una Sapori Veri a due facce perde la prima stagionale in casa contro Udine per 74 ad 87. Il problema del match per gli Squali è stata la durata di quelle intensità di gioco: fortissima e...
ROSETO. Una Sapori Veri a due facce perde la prima stagionale in casa contro Udine per 74 ad 87. Il problema del match per gli Squali è stata la durata di quelle intensità di gioco: fortissima e combattiva per metà gara, è stata poi lenta e spaesata nei restanti 20 minuti, dove solo a tratti è riuscita a rifarsi un poco sotto. E così, dopo la bella sfuriata iniziale dei padroni di casa, quando si è trattato di giocare in modo più tecnico, son venuti fuori i valori degli ospiti, nati per arrivare fino in fondo, e bravi a vincere su di un parquet dove in due delle tre precedenti occasioni avevano rimediato cocenti sconfitte. La serata era iniziata con una piccola cerimonia per ricordare il compianto Ruggero Corradetti, storico medico sociale dei biancazzurri e poi, prima della palla a due, è stata ricordata con un minuto di applausi la piccola cestista Sveva Piattelli, in nome del coraggio col quale le nostre famiglie combattono giornalmente ogni forma di patologia. Poi dal primo possesso, Roseto è partita subito a mille, con Bayehe a segnare il primo canestro dell’anno dopo solo tre secondi: proprio il lungo camerunense assieme all’esterno Canka è stata la migliore sorpresa del quintetto di D’Arcangeli, un mix di sfacciataggine e voglia di primeggiare che ha permesso al Roseto di rimanere bene in partita fino all’intervallo lungo. Per il resto, vanno in archivio i 15 punti di massimo vantaggio raggiunti dai rosetani al 15’ (36-21) con l’euforia degli spalti, ma anche i 15 punti di distacco presi al 38’ (68-83), a confermare con i fatti di come sia stata una gara a due facce: nel mezzo la furiosa rimonta di Udine, che nei 5 minuti finali del secondo quarto ha piazzato un clamoroso parziale di 18 a 3, confezionato grazie ad una ottima selezione di tiri, figlia di una difesa cresciuta in aggressività, brava a fare contenimento grazie alla difesa a zona. Agli Sharks il rimorso per non aver avuto lo stesso impatto dagli uomini che escono dalla panchina, solitamente molto più performanti, e quello dei pochi minuti giocati dal croato Menalo, talento geniale confinato in panchina per il modo blando con cui difendeva sui tagli del pivot avversario Beverly. Gli ultimi due rimorsi dei rosetani riguardano infine l’incapacità di far fuori troppo tardi i due lunghi avversari gravati da 4 falli, e poi le scarse percentuali ai liberi. Da questa gara la Sapori Veri può comunque farsi forza su determinati aspetti positivi, in primis quel modo di giocare fisico ed aggressivo che ne fanno un unicum: riuscire a sostenere quel tipo di gioco per più dei 20/25 minuti di stasera, potrà risultare sicuramente determinante per le sorti della stagione. Anche perché gli Sharks adesso, calendario alla mano, hanno comunque l’occasione per lanciare un segnale forte: nei prossimi 30 giorni infatti, giocheranno quasi sempre in scontri diretti: si comincerà domenica prossima in trasferta dalla forte neopromossa Caserta, poi Imola in casa, poi ancora a Verona prima di due turni di fila da giocare tra le mura amiche del PalaMaggetti, contro San Severo e Mantova. C’è tanto da fare, ma ci sono i numeri giusti per riuscirci.
Marco Rapone

