SERIE B»L’ALLENATORE ANNUNCIA IL DIVORZIO

7 Giugno 2014

LANCIANO. «La Virtus potrà fare meglio di quest’anno straordinario? È la domanda che mi sono posto. La risposta? Sì. Lo può fare, lo deve fare, ma forse io non sono la persona adatta per farlo»....

LANCIANO. «La Virtus potrà fare meglio di quest’anno straordinario? È la domanda che mi sono posto. La risposta? Sì. Lo può fare, lo deve fare, ma forse io non sono la persona adatta per farlo».

Mister Marco Baroni dice addio ai colori rossoneri. Dopo un anno straordinario, record di punti e di vittorie, miglior piazzamento nei 90 anni di storia Virtus e con un contratto di un altro anno rinnovato in tasca, il tecnico è pronto a lasciare la società. Perché? Perché «non sento più ardere il fuoco dentro», quel fuoco che spinge a superare ogni ostacolo, a gettarsi nelle avventure senza “se” e senza “ma”. Quel fuoco che è arso lo scorso anno, ma che si è affievolito. Nella conferenza di ieri il mister ha salutato e ringraziato chi ha reso questo anno straordinario: squadra, società, dirigenza, tutti coloro che lavorano dietro la macchina Virtus, i tifosi.

Saluti d’obbligo perché, a meno di sorprese, Baroni non ci sarà il prossimo anno. Il tecnico ha detto che è fiero di quanto fatto e di «essere riuscito a far emozionare la gente d’Abruzzo», che qui c’è un clima sereno, un ambiente fantastico. Tutto bello, insomma, eppure siamo ai titoli di coda.

«Come dissi alla fine della partita contro il Cittadella», ha detto il tecnico toscano, «dovevo prendermi dei giorni per riflettere. Ho delle perplessità nel continuare questa avventura e ieri le ho manifestate alla società. Ho capito qual è lo spirito Virtus di cui sentivo parlare all’inizio di questa avventura. È lo spirito di chi lotta, è uno spirito che ha bisogno di un condottiero, un allenatore col fuoco dentro e io ho dato… Dico queste cose alla luce del sole e senza che abbia ricevuto telefonate da altre squadre».

Nessun contatto? Nessuna proposta? «Niente. Ora la società deve prendere visione di quanto ho detto e decidere», ha ripetuto il mister. Beh, se un allenatore dice di avere delle perplessità, di non sentire ardere il fuco, come gli si può affidare una squadra? La decisione comunque è dei Maio e del ds Leone. «Noi allenatori siamo di passaggio», ha ripreso Baroni, «i Maio restano e sono loro a dover decidere. E bene, perché qua non si gioca. Ci sono interessi economici, professionali dietro, oltre alle emozioni, alla passione. E l’interesse principale è quello della Virtus. Conosco bene la nostra realtà, la realtà Virtus, ma non posso chiedere né pretendere nulla, se il primo a non essere convinto di continuare sono io».

Baroni dice di non aver posto condizioni alla società per la sua permanenza, né fatto richieste di strutture, giocatori. Ha aperto ai Maio il suo cuore e manifestato le sue perplessità. «Questo è stato l’anno più bello come allenatore», ha concluso il tecnico, «ho dato quello che potevo e so che i miei giocatori hanno dato tutto. I momenti belli li ho vissuti dal giorno della mia presentazione, il 14 luglio, a venerdì scorso. Quelli brutti sono stati i due giorni dopo la gara col Cittadella, per il rammarico di non aver raggiunto, ma solo sfiorato, i play off».

Baroni ha aperto il suo cuore, manifestato dubbi e perplessità. Ora la palla passa alla società. Entro un paio di giorni arriverà la decisione. Se sarà un addio, si tornerà a cercare un nuovo allenatore.

Di nomi ce ne sono tanti. Anzi, forse troppi visto che sono poche le panchine a disposizione e tanti gli allenatori fermi ai box. Da Massimo Oddo, allenatore delle giovanili del Genoa, già lo scorso anno a un passo dalla panchina rossonera, a Stefano Vecchi, 42enne ex allenatore del Carpi, bravo a tiare su i giovani e a fare gruppo, cose importanti per la Virtus. Dal direttore dell’area tecnica Roberto D’Aversa, che a ottobre terminerà il corso a Coverciano per il patentino per guidare una squadra di B, a Gianluca Colonnello, 41 anni, ex giocatore che ha militato anche nel Pescara oltre che per 4 stagioni in A con il Lecce. Allena da 3 nni, nel campionato appena concluso è stato nella serie B greca. Altri nomi saranno scritti sul taccuino del ds. Non resta che attendere.

Teresa Di Rocco

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