SERIE B»LE STRATEGIE DELLA VIRTUS

15 Giugno 2014

LANCIANO. Chiusa la classica porta dietro Marco Baroni, la società spalanca il portone all’ingresso di Roberto D’Aversa. Come preannunciato nei giorni scorsi sarà il direttore dell’area tecnica, ex...

LANCIANO. Chiusa la classica porta dietro Marco Baroni, la società spalanca il portone all’ingresso di Roberto D’Aversa.

Come preannunciato nei giorni scorsi sarà il direttore dell’area tecnica, ex capitano rossonero l’allenatore della Virtus per la prossima stagione. A confermarlo è il vice presidente, Guglielmo Maio.

«Con Baroni abbiamo rescisso consensualmente e con qualche giorno di anticipo il contratto», spiega Maio, «e al 99 per cento dico che è Roberto D’Aversa il nostro nuovo tecnico». Poche parole, ma chiare. Nessun commento sulla decisione di Baroni di lasciare, anche se la società a caldo non si aspettava un addio visto che proprio nell’ultima di campionato Guglielmo e Valentina Maio gli rinnovavano fiducia e ricordavano che aveva un altro anno di contratto. Invece il tecnico toscano ha preferito rinunciare e attende di iniziare nuovi progetti.

Ma Baroni ormai appartiene al passato. Il presente e il futuro è D'Aversa. Ma come mai sul direttore dell'area tecnica c’è una sicurezza che si ferma al 99 per cento?

«Perché dobbiamo incontrarci per i dettagli e per la sua risposta», dice, anche scherzando, il vice presidente «perché D’Aversa è uno della famiglia ormai». Classe 1975, protagonista di 5 stagioni in A con Siena e Messina, di 13 campionati di B, con Ternana, Cosenza, Pescara, Sampdoria, Treviso, Triestina e Virtus Lanciano, D’Aversa è rimasto in rossonero. Da 4 anni è parte della famiglia Virtus, prima come giocatore e quest’anno come dirigente. Ora sta trascorrendo qualche giorno di vacanza, ma rientrerà domani a Lanciano. L’uno per cento di probabilità negativa in realtà è legato al discorso del patentino per allenare una squadra di B, che l’ex capitano al momento non ha.

Proprio in questi giorni si è aperto il bando per le iscrizioni a Coverciano per accedere al corso Uefa Pro che permette di conseguire il patentino per allenare in Serie A e B. D’Aversa dovrà formalizzare la sua richiesta e poi aspettare la prima decade di luglio per sapere se nella graduatoria c’è il suo nome. Accedendo alle lezioni potrà poi ottenere la deroga per allenare in B.

«Ci incontreremo tra un paio di giorni», aggiunge Maio «ma non dovrebbero esserci problemi. Poi saremo impegnati nel definire le comproprietà. Bisogna chiudere entro il 20 giugno. La nostra volontà è di riscattare sia Paghera che Nunzella (rispettivamente da Brescia e Lecce, ndc) farli diventare giocatori interamente Virtus. Per Thiam il discorso è più complesso, perché dobbiamo incontrarci con la Juve che ha chiesto di aspettare qualche giorno». Programma chiaro in casa Virtus: prima l’accordo con D’Aversa e poi la definizione delle comproprietà. «Per i prestiti aspettiamo», chiude il vice presidente rossonero, «certo, vorremo chiedere il ritorno di giocatori come Gatto, Buchel, ma sono scelte da fare con calma». E assieme allo staff, al duo Leone-D’Aversa.

Teresa Di Rocco

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