Serie D, a Giulianova torna Bitetto in panchina

Divorzio da Federico Del Grosso, richiamato il tecnico della promozione del 2009 in Prima divisione
A volte ritornano. Anche se il contesto è cambiato e i protagonisti non sono più gli stessi. Oggi Leonardo, detto Dino, Bitetto, 61 anni, di Bari, dirige il primo allenamento del Real Giulianova. Prende il posto di Federico Del Grosso, 37 anni, sollevato dall’incarico dopo l’ultima sconfitta casalinga, di domenica, contro l’Aprilia. Squadra terz’ultima in classifica con appena cinque punti nel girone F della serie D. La svolta a livello tecnico era nell’aria da tempo: in un’occasione erano intervenuti i giocatori per “salvare” il tecnico giuliese dall’esonero. Questa volta niente da fare. Il presidente Bartolini e i dirigenti hanno deciso che non c’è più tempo da perdere. E hanno richiamato a Giulianova Dino Bitetto che sulla panchina giallorossa è stato dal 2007 al 2010, in Lega Pro. Tutt’altra società, tutt’altra matricola. Ha lasciato un buon ricordo in città il tecnico pugliese, valorizzando i giovani e conquistando una promozione dalla Seconda alla Prima divisione, nel 2009, battendo il Prato nella finale play off davanti a uno stadio Fadini gremito e imbandierato. In quella squadra c’erano, tra gli altri, l’attaccante Galabinov, che oggi gioca in serie con lo Spezia, e il difensore Vinetot, che veste la maglia del SudTirol in C. La stagione successiva la retrocessione, ma a testa alta con una squadra di giovani e con risorse economiche limitate. Arrivato a Giulianova sotto la gestione dell’ex assessore regionale Sabatini i momenti più esaltanti li ha vissuti con l’ex presidente Dario D’Agostino. Oggi Dino Bitetto ritrova il solo Alessio Campagnacci che proprio il tecnico barese lanciò (poi passò alla Reggina) quando era una promessa a Giulianova, al pari di Jacopo Dezi, ora in forza al Parma. A lui ora chiede i gol per raggiungere la salvezza. Sabato il debutto a Campobasso, impegno proibitivo. Più abbordabile quello di mercoledì 17 gennaio sul campo dell’Agnonese nel recupero. Poi, il ritorno al Fadini contro il Castelfidardo in quello stadio che non è più una bolgia e un fortino inespugnabile. E non solo perché il Covid costringe il calcio a giocare a porte chiuse. Appena un punto in sei impegni casalinghi per i giallorossi più che mai friabili e senza identità. Bitetto - una vita sui campi di serie C e D, nella passata stagione a Casarano e prim’ancora a Cerignola e Cava de’ Tirreni - ha parlato al telefono con la dirigenza giallorossa e poi ha raggiunto Giulianova nel pomeriggio. Ha ricevuto garanzie anche in chiave mercato, sui rinforzi. Significativa la svolta: da un tecnico esordiente, Federico Del Grosso, 37 anni, a un tecnico navigato come Bitetto che ha iniziato ad allenare nel 1992 a Trani.
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