Serie D o Eccellenza le opzioni per ripartire

Il sindaco al lavoro per costruire una nuova società: ci sarà anche l’imprenditore Candeloro
LANCIANO. Retrocessione e mancata iscrizione in Lega Pro da parte dei Maio alle prese con problemi economici: è stato un “uno-due” che ha steso i tifosi. Che non sono andati ko. Infatti in molti, recriminazioni e proteste a parte, si stanno muovendo per capire quali possano essere gli scenari futuri e addirittura se ci sarebbe spazio per una sottoscrizione popolare di azioni che possa dare vita ad una nuova società. Ipotesi fantasiosa. Più concreta l’azione del sindaco Mario Pupillo. Il primo cittadino è stato promotore dell’incontro Maio- Candeloro, poi l’accordo non è andato in porto e ora sta cercando di capire se ci sono imprenditori interessati a far ripartire il calcio in città dai dilettanti. «Ci sono, sto ricevendo risposte positive», dice il sindaco Pupillo, «ci sono imprenditori pronti ad investire, non da soli, ma magari all’interno di una cordata, in una nuova società. Ci sono anche piccoli commercianti che si offrono per fare sponsorizzazioni». I nomi di questi “volenterosi” non è dato sapere. Ma uno di questi potrebbe essere proprio l’ingegnere Gilberto Candeloro. L’imprenditore casolano, che da anni vive a Lanciano, fondatore della Imm Hydrauilics, presidente di In opera e dell’Its sistema meccanica ha detto “no” alla trattativa con i Maio. Ha detto “no” alla ricapitalizzazione da 1,8 milioni che avrebbe dovuto fare per permettere l'iscrizione in lega Pro. E “no” ad un futuro incerto visti i deferimenti – per il mancato pagamento delle tasse da parte dei Maio – che continuano ad arrivare. Ora si parla di un impegno di Candeloro in un nuova società. Potrebbe essere lui l’uomo della rifondazione del calcio frentano assieme ad altri. Pupillo vuole lavorare in silenzio. Poi dovrà accelerare dal 19 luglio, quando il consiglio federale dichiarerà – a meno di altri colpi di scena – l’esclusione della SS Virtus Lanciano 1924 dai campionati. La Virtus, che andrebbe in liquidazione volontaria, praticamente non esisterebbe più. La nuova società, puntando sui 96 anni di storia calcistica cittadina e sui 4 anni di B, potrà chiedere l’iscrizione in serie D o in Eccellenza. La tassa da pagare per la serie D è di 150mila euro, oltre i 50mila per l’iscrizione, e 50mila per l’Eccellenza. (t.d.r.)
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