Serra: «Non vendo il club, Sartiano non si tocca»

11 Marzo 2024

Il patron neroverde rompe il silenzio stampa: «Su Iezzo ho sbagliato. Pollio? Ha abbandonato la nave...»

CHIETI . Un fiume in piena. Ettore Serra rompe il silenzio e parla di presente e futuro del Chieti in mezzora di conferenza stampa. Il patron difende l’operato del dg Sartiano, ammette di aver sbagliato la scelta Iezzo, paragona l’ex presidente onorario Pollio a Schettino e annuncia che rimarrà anche la prossima stagione. «Certo che andrò avanti», dice Serra, «chi dice il contrario cerca solo di destabilizzarci. Ben vengano nuovi imprenditori disposti a dare una mano. Cercare nuovi soci significa voler rafforzare la società, non liberarsene. Non ho mai pensato di vendere il Chieti. Le voci messe in giro su Attilio Di Stefano sono false. Io non lo conosco nemmeno».
Quindi, si andrà avanti anche con Sartiano? «Le valutazioni si faranno a fine stagione in base ai risultati», risponde Serra. «Non capisco perché si vogliono addebitare tutte le responsabilità al direttore. Se la colpa è tutta sua, se ha sbagliato a prendere i giocatori, mi spiegate perché allora alla fine del girone d’andata eravamo a -4 dalla vetta? Non credo si possa parlare solo di fortuna. Nemmeno si può dire che Chianese era un fenomeno e che i meriti sono stati tutti suoi. Pensare una cosa del genere è irrispettoso nei confronti dei giocatori e dei dirigenti». E allora perché cambiare allenatore? «Ho esonerato Chianese perché volevo un mister più tecnico che sapesse insegnare calcio e migliorare la qualità del gioco», dice Serra. «Volevo migliorare la squadra con un allenatore più capace, ma purtroppo la squadra non ha assimilato i concetti di Iezzo. Mi prendo le responsabilità e chiedo scusa. Fossi stato in Iezzo, però, non mi sarei dimesso. Poi il crollo verticale nel 2024 è dovuto anche ad altri fattori. Le dichiarazioni e gli atteggiamenti di Fall hanno spaccato lo spogliatoio, ma ora abbiamo superato i dissapori».
Serra continua a difendere Sartiano. «Non è vero che ci siamo indeboliti a dicembre. Non è vero nemmeno che i nostri under sono scarsi. Mancano i giovani locali? È vero, ma ci sono ragazzi che hanno baciato la maglia come Di Renzo e Postiglione e poi hanno chiesto di andare via. La vicenda Postiglione ci porterà a non avere più collaborazioni con il Pescara». Serra ne ha anche per Pollio. «Se voleva altri ruoli, poteva acquistare quote societarie. Cosa che non ha mai voluto fare. Mi ha ricordato Schettino che abbandona la nave che sta per affondare. Ma il Chieti non affonderà». (g.g.)