Serraiocco e le contestazioni «Non lascio il Giulianova»

7 Febbraio 2016

Il presidente: mi sono innamorato dei colori giallorossi, resto anche se si retrocede Chieti, debutta Marino. Avezzano, Lucarelli rischia. San Nicolò e Amiternina fuori

GIULIANOVA. Dopo le contestazioni, il presidente del Giulianova, Vincenzo Serraiocco, ha tenuto una conferenza stampa allo stadio, presente una rappresentanza di ultras con la quale ha avuto un alterco sotto il controllo della Digos in borghese. «Mi sono innamorato dei colori giallorossi e, insieme al mio gruppo, non lascerò neanche in caso di retrocessione», ha assicurato. «Giulianova ha trovato una società seria, composta per il 70% da me e per il 30% dal vicepresidente Berardo D’Antonio. La collaborazione col Pescara? Siamo due realtà diverse. Io tifo Pescara e ho contribuito a risollevarne le sorti dal 2009. Sapremo gestire anche il Giulianova. Non sono qui per affari o per altro». Sull’affidabilità della società: «Giocatori e tecnici non avanzano nulla. Abbiamo anche pagato 50mila euro di vecchie vertenze e pagheremo i restanti 30mila. Al mercato siamo stati gli unici con i soldi in mano, ma i giocatori trattati hanno preferito altre sistemazioni perché, a causa delle gestioni passate, il Giulianova passa per società inadempiente. Giorgini e il suo staff sono stati esonerati per mancanza di risultati. Anche Gelsi dovrà portare risultati ma lui fa parte di una progettualità proiettata nel futuro», ha concluso Serraiocco. Berardo D’Antonio ha sintetizzato la situazione: «Difficile mantenere la D con un disavanzo annuo di 150mila euro. Se, piaccia o non piaccia, c’è Serraiocco è perché non c’è imprenditoria locale. È inconcepibile che a distanza di un chilometro vi siano tre scuole calcio e due società che non navigano in buone acque. Vanno riunite le forze. Io dal 9 maggio farò non uno ma 5-10 passi indietro».

Umberto Marino cambia il Chieti. A Castelfidardo, nella sua prima partita sulla panchina neroverde, il nuovo allenatore tornerà al 3-4-2-1 utilizzato anche dal suo predecessore Ronci, ma stravolgerà la formazione. La prima novità è tra i pali: fuori il fuoriquota Romaniello, debutta l’esperto De Deo. Difesa a tre con Sebastianelli, il rientrante Sbardella e Mariani. Sorprese anche a centrocampo dove Massimo va verso l’esclusione: al suo posto Cresto che dovrebbe giocare in coppia con Varone, con Pietrantonio e Varricchio (prende il posto dello squalificato Del Grosso) sugli esterni. In avanti Fiore e Riccucci a sostegno di Dos Santos che torna dopo tre giornate di squalifica.

L’Avezzano va a Fermo e il tecnico marsicano Alessandro Lucarelli si gioca la panchina. Il presidente Paris ha detto che, in caso di sconfitta, esonererà l’allenatore. «Sono tranquillo e non mi faccio condizionare», spiega Lucarelli. «Il lavoro fatto dallo scorso anno è positivo, siamo a metà classifica e abbiamo sbagliato solo il primo tempo di domenica scorsa. La squadra si deve salvare presto». Squalificato Pollino, in dubbio Bittaye.

Il San Nicolò va a Campobasso per difendere il quarto posto. L’Amiternina fa visita al Fano senza Petrone, Dawid Lenart e Pantarotto, Mucciarelli e D’Alessandris.

Ludovico Raimondi

Giammarco Giardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA