Servono otto vittorie in casa per conquistare la salvezza

26 Febbraio 2016

Il tecnico Maragliulo: non faccio conti né tabelle, penso a una gara alla volta Il capitano Aquilanti: ogni partita va affrontata con la stessa determinazione

LANCIANO. Vincere con il Bari per iniziare nel migliore dei modi il “mini torneo” di tre partite in 7 giorni. Il primo tour de force per Maragliulo in cui la Virtus affronterà appunto il Bari, domani al Biondi; il Como, delicatissima sfida-salvezza, e il Brescia. Un mini-torneo determinante per le sorti del Lanciano che deve centellinare le forze ma anche macinare punti. Deve fare almeno 26 punti - contando l’altra penalità in arrivo per il ritardato pagamento dei contributi ai dipendenti per il periodo settembre e ottobre 2015 - per salvarsi direttamente. Ovvero almeno otto vittorie e due pareggi. E sono proprio otto le partite, contando anche quella di domani col Bari, che i rossoneri affronteranno in casa. Ecco perché il Biondi, dove la Virtus ha fatto la quasi totalità dei punti (22 su 28, diventati 26 per le penalizzazioni), deve essere un fortino. Contro il Bari non sarà partita facile anche alla luce di questa tabella di marcia che però il mister non vuole guardare. «Non faccio conti e tabelle, penso a una partita alla volta», ha detto Maragliulo. E iniziare bene la prima è importante. Certo, il Bari non è una squadra facile da affrontare, anche se al Biondi non potrà contare sull’appoggio dei suoi tifosi. L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha vietato tre trasferte ai tifosi del Bari come conseguenza degli incidenti di Pescara quando, al termine dell’incontro, devastarono un bar vicino allo stadio Adriatico e ingaggiarono tafferugli con i poliziotti. Il che potrebbe essere una notizia positiva per i rossoneri. Lo è meno, però, per le casse societarie visto che la curva ospite si riempie solo in occasione delle sfide contro il Pescara e, appunto, contro i biancorossi.

«Il Bari non attraversa un buon periodo, e da quando c’è Andrea Camplone in panchina ha fatto pochi punti», ha detto Aquilanti nei giorni scorsi. «Noi, però, dobbiamo pensare a giocare con il coltello tra i denti e concentrandoci al massimo. Siamo una squadra che lotta tutti i giorni e abbiamo dimostrato sul campo che possiamo giocarcela con tutti. Ci aspettano tre partite difficili in una settimana, ma dobbiamo affrontarle una alla volta, ognuna con la stessa determinazione. Il nostro obiettivo è la salvezza e credo la otterremo». Tanta fiducia nel neo capitano - che gioca con una fascia che ha lo stemma di Lanciano - che dovrebbe riprendere il suo posto al centro della difesa a discapito di Rigione. Salviato, ex di turno, dovrebbe tornare a destra con Di Matteo sulla sinistra. Per il resto la Virtus anti Bari (finora 7 sfide, una vittoria per il Lanciano, un pareggio e 5 vittorie dei galletti) sarà la stessa di Spezia. Vitale ieri si è allenato col gruppo e dovrebbe scendere in campo. Accanto a lui Rocca, poi Vastola e Di Francesco anche se Vastola nella sfida contro lo Spezia non ha brillato. A centrocampo scalpitano per un posto anche Giandonato, Bacinovic, Milinkovic, Bergamini, che finora non è mai sceso in campo. Non c’è, ovviamente, Ze Eduardo che ha lasciato oltre alla squadra (rinunciando a 4 mensilità) l’Italia per tornare in Brasile. In attacco Ferrari e Marilungo. Ad ogni modo la rifinitura di oggi potrà sciogliere eventuali dubbi al mister. Sul fronte Bari, Camplone, che dovrebbe tornare a sedere in panchina proprio nel suo ex stadio dopo il malore dei giorni scorsi, deve sciogliere i dubbi in attacco. Fermo restando il modulo, 4-3-3 con Rosina e De Luca intoccabili, deve decidere chi prenderà il posto di Maniero. Tre sono in ballottaggio: Puscas, l’ex Sansone e Kingsley Boateng.

Teresa Di Rocco

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