Sforzini: accuso la società, non i tifosi

4 Settembre 2014

La precisazione dell’ex biancazzurro. Domenica a Terni (ore 15) anche Da Silva ko

PESCARA. La precisazione di Nando Sforzini. L’ex attaccante biancazzurro, dopo il passaggio al Latina, aveva esternato la sua amarezza riguardo alla sfortunata esperienza in Abruzzo. «Ho lasciato Pescara senza alcun rimpianto», queste le sue parole, «non era il mio ambiente. Lì sognano troppo, amano eccessivamente il bel gioco, mentre io sono una persona concreta».

Tali esternazioni non sono piaciute ai suoi vecchi tifosi che si sono scagliati contro il “Tagliagole” sui vari social network. A quel punto Sforzini al sito Pescarasport24 ha chiarito il senso delle sue parole e, soprattutto, il reale bersaglio: la società. «Mi sono espresso male», ha detto l’ariete di Bracciano, «parlando di ambiente non mi riferivo alla tifoseria, ma al Pescara Calcio. Ai tifosi non posso imputare nulla, mi hanno sempre aspettato e sostenuto. E io sono dispiaciuto di non aver fatto bene a Pescara». Invece, sulla dirigenza… «Sono stato messo fuori rosa senza una telefonata da parte del presidente o dei direttori. A quattro ore dalla fine del mercato Sebastiani mi ha proposto di allungare e spalmare l’ingaggio, ma a quel punto ho rifiutato. Si doveva fare prima, ma non ho sentito nessuno. Meritavo un altro trattamento». Intanto ieri, al Poggio degli Ulivi, la squadra ha svolto una doppia seduta. A disposizione i nuovi arrivati, tranne Memushaj, che si è allenato a parte con Milicevic. L’ex centrocampista del Carpi ha scelto il numero 32, Salamon il 15, Pasquato il 25 e Guana il 31. Di nuovo terapie per Da Silva che lamenta ancora fastidi al ginocchio. Il brasiliano salterà la trasferta di Terni (domenica, ore 15) al pari di Boldor, Bjarnason e Cosic, impegnati in nazionale. Rientrerà in tempo, invece, Zuparic. In Umbria tornerà a disposizione Lazzari, dopo la squalifica.(g.t.)

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