Sgambetto del Sulmona al Giulianova

24 Ottobre 2022

Decide una prodezza di Bisegna: l’Ovidiana riscatta la cinquina del derby. Proteste giallorosse per un rigore non concesso

GIULIANOVA. Il Giulianova, dopo sette successi consecutivi in campionato, ieri pomeriggio ha subito la prima sconfitta, al Rubens Fadini, per mano dell’Ovidiana Sulmona che si è imposta per 0-1, riscattando così lo scivolone interno del turno precedente, quando ha rimediato un eclatante 0-5 nel sentito derby con L’Aquila. A decisidere la sfida tra prima e terza in classifica è stata una prodezza balistica di Bisegna, quando correva il 17’ minuto del secondo tempo: il trequartista biancorosso ha lasciato partire un tiro forte e preciso, che si è insaccato in rete nell’angolo alto alla sinistra della porta difesa da Boccanera, che nulla ha potuto per evitare la capitolazione.
Comunque in casa giallorossa, a parte le recriminazioni del caso, nessun dramma. La compagine del tecnico Luciano Cerasi infatti è rimasta sempre al primo posto in classifica in solitaria, sebbene ora abbia un solo punto di vantaggio sulla Renato Curi Angolana e due sull’Aquila e appunto l’ Ovidiana Sulmona: tutte vittoriose le dirette inseguitrici. Un successo corroborante invece per gli ospiti, che hanno così hanno riscattato la pesante sconfitta subita domenica scorsa tra le mura amiche contro L’Aquila.
Cerasi ha disposto i suoi, un po’ a sorpresa, con un 3-5-2, schierando Giuseppe Le Noci e La Barba esterni alti e Persiani e Bana terminali offensivi. Il Giulianova ha approcciato bene la gara, avendo avuto nella prima frazione costantemente il pallino del gioco, ma peccando di imprecisione sia nell’ultimo passaggio sia nelle conclusioni a rete. Nella ripresa la partita si è fatta più equilibrata, dopo che Bernardi ha mandato in campo Bisegna, autore del gol sopra descritto, e che sarà costretto dopo pochi minuti ad uscire dal campo per un probabile stiramento. Dopo la rete subita, il Giulianova le ha provate tutte, operando un continuo forcing che però si è rivelato sterile. Cerasi inseriva dapprima Francesco Di Paolo e poi Rossi nel tentativo di dare più consistenza al reparto offensivo, ma senza ottenere il risultato sperato.
Rossi in particolare aveva l’occasione giusta per pareggiare, i conti ma la sua conclusione da distanza ravvicinata finiva a lato di poco. Anche La Barba e Persiani avevano l’opportunità di raddrizzare la partita, ma le loro conclusioni si rivelavano imprecise. I giallorossi nel finale di gara lamentavano la mancata concessione di un calcio di rigore, per una trattenuta in area appunto su La Barba, ma il direttore di gara, Valcaccia di Castellammare di Stabia, lasciava proseguire. Di qui le proteste del pubblico e dell’allenatore di casa Cerasi, che ne subiva le conseguenze venendo espulso dal terreno di gioco. Dopo sette minuti di recupero il direttore di gara decretava la fine della partita.
Enrico Rosati