Sharks, ultimatum a Nelson: firma a breve o salta tutto

31 Luglio 2017

Serie A2, biancazzurri infastiditi dal tentennamento della guardia americana Il coach Di Paolantonio potrebbe virare su un giocatore proveniente dal college

ROSETO. È un Roseto Sharks in attesa, quello dello scorso fine settimana, con i biancazzurri ad aspettare il contratto firmato dall’esterno americano Roberto Nelson. Non essendoci però state ufficializzazioni in merito, si può ritenere che questi tre giorni siano passati senza riscontri, un tentennamento che agli Sharks potrebbe non stare per niente bene, visto che il club ha sempre detto di voler prendere anche quest’anno giocatori con grande sete di rivincita, vogliosi di mettersi in gioco e soprattutto felici di vestire la canotta biancazzurra.
A questo punto chissà se il club rosetano sarà ancora disposto ad aspettare, oppure cambierà obiettivo: col roster attuale, il desiderio del coach Di Paolantonio è di prendere due americani esperti di campionati europei, ma non è da escludere a priori anche la strada ad un esterno fresco di college (tipo Darell Combs, per esempio), per provare ad incanalarsi nella striscia di successi conseguiti con giocatori come Allen o Smith: magari questa eventuale scelta potrebbe anche portare prendere un ulteriore senior a parziale garanzia.
Mentre si aspettano notizie nuove, va registrato il buon esordio di Federico Zampini con la nazionale italiana Under 18, che nella prima partita all’Europeo in Slovacchia, ha segnato 6 punti contribuendo alla vittoria contro l’Ucraina (69-52); purtroppo, la seconda degli azzurrini è stata molto meno buona, con una brutta sconfitta per 46-63 rimediata contro la Serbia. E così, mentre continua la campagna abbonamenti, gli Sharks lavoreranno da oggi in modo più puntale anche sul fronte societario: l’incontro col le istituzioni politiche di sabato scorso è stato giudicato positivamente dal club rosetano, che lavorerà sodo, anche insieme all’associazione “I Love Roseto Sharks”, per perseguire alcuni precisi obiettivi: il primo è di rafforzare la compagine societaria, provando a cercare di allargare l’ambito territoriale in cui trovare altri operatori interessati, stante la risposta evidentemente insufficiente ad oggi data dal tessuto imprenditoriale locale. C’è, poi, la volontà riscontrata in quella riunione, da parte dell’amministrazione, di definire uno strumento stabile e duraturo che possa essere di sostegno economico al basket, basato sulla sua importanza strategica come veicolo promozionale del territorio; l’ultimo punto, riguarda il riuscire ad avere l’affidamento del PalaMaggetti, per avere una sede che risponda alle esigenze di sviluppo dell’attività, e poter magari pianificare investimenti sugli ammodernamenti, recuperabili solo se connessi ad un uso della struttura che vada verso il medio-lungo periodo. Insomma, gli Sharks lavorano sodo sia sul fronte tecnico, che su quello societario: c’è una serie A2 da mantenere, ma c’è anche voglia di avere un futuro importante.
Marco Rapone
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