Show di Immobile e la Lazio fa tris
Inzaghi: «Per lui non ci sono più aggettivi». Pazzini: la serie A non è la B...
VERONA. «Non ci sono più aggettivi, è un bomber e un trascinatore e la squadra lo mette nelle condizioni di esprimere il suo potenziale». Si parte dalla fine, cioè dal commento di Simone Inzaghi allo show di Ciro Immobile, che tallona il monstre Dybala (10 gol in sei partite con un rigore, Ciro ne ha segnate 8 di reti, con due rigori).
E due ne ha segnati proprio al Bentegodi, dove la Lazio passa agevolmente contro un Verona arrendevole e forse al momento non in grado di reggere l'urto della massima serie. Alla squadra di Simone Inzaghi basta la prestazione sugli scudi di Ciro Immobile, che oltre alla doppietta, si rende protagonista di un assist al bacio in occasione della rete di Marusic. I biancocelesti riscattano così il ko casalingo contro il Napoli di mercoledì sera. Al Verona resta davvero poco. Il debutto del baby sudcoreano Lee, un'altra prova propositiva di Bearzotti, ma poca cosa per centrare una salvezza che giocando così appare proibitiva. Pecchia sente la fiducia della società e della tifoseria. Ma lo spogliatoio? Per Cerci è ancora panchina, mentre l’ex juventino Caceres finisce addirittura in tribuna.
Significativo il commento di Pazzini: «L’approccio non è stato dei migliori, forse abbiamo speso troppo mercoledì contro la Samp. Con una squadra come la nostra, con tanti giovani, se non hai l’atteggiamento giusto diventa tutto più complicato, perfino tirare in porta. Saremmo già contenti se facessimo almeno tre o quattro tiri a partita. Siamo troppo leggeri, lenti, la Serie A è un’altra cosa rispetto alla B».

