Si alza il muro in difesa vicini Ajeti e Stendardo

Il Delfino a un passo dall’accordo per il 22enne nazionale albanese e per l’esperto centrale dell’Atalanta. Sondaggio per Coda della Salernitana
PESCARA. Gli errori servono per crescere. E la società sta dimostrando di aver imparato le lezioni del passato. Nelle ultime stagioni il problema del Pescara ha riguardato sempre la retroguardia. Sin dai tempi di Zdenek Zeman, sono stati troppi i gol subìti dai biancazzurri che nell’ultima esperienza nella massima serie hanno collezionato vari record negativi. Anche nel torneo che si è da poco concluso, l’undici di Massimo Oddo non ha brillato per la tenuta difensiva. Con 52 reti al passivo, il Delfino ha avuto la peggiore difesa tra le prime dieci squadre del campionato. Addirittura, nel torneo di A 2012-13 furono 84 i gol presi in 38 gare. un’enormità.
Ecco perchè, in queste prime battute di calciomercato, lo staff tecnico e dirigenziale biancazzurro si sta muovendo per potenziare il reparto arretrato. Che, dopo l’acquisto di Cristiano Biraghi dall’Inter, potrebbe arricchirsi a breve di altre due pedine.
La prima è Arlind Ajeti, nazionale albanese svincolato dal Frosinone. Salvo clamorosi dietrofront, il 23enne centrale difensivo firmerà nelle prossime ore un contratto di quattro anni a oltre 300mila euro a stagione. Le parti stanno lavorando su alcune voci da includere nell’accordo. Ad esempio, il Pescara vorrebbe inserire una clausola rescissoria di 4 o 5 milioni di euro, e un’altra postilla attraverso la quale ricevere un indennizzo in caso di retrocessione per non correre il rischio di perdere il calciatore a parametro zero nella malaugurata ipotesi di un ritorno in B. Con l’arrivo di Ajeti, il potenziamento della retroguardia sarebbe già a buon punto. Tuttavia, ieri il Delfino ha bussato un’altra volta sulla porta dell’Atalanta per chiedere il prestito di Guglielmo Stendardo. Il 35enne napoletano gode della stima di Oddo e il suo innesto aumenterebbe l’esperienza dopo l’ingaggio del portiere Albano Bizzarri, senza dimenticare che in rosa c’è anche Hugo Campagnaro. Stendardo ha un contratto con l’Atalanta fino al 2017 e, prima di accordarsi con il Pescara, dovrebbe allungare il suo rapporto per un’altra stagione. Se il doppio colpo, Ajeti-Stendardo dovesse andare in porto, la difesa sarebbe quasi al completo. Mancherebbe solo il vice-Biraghi, dal momento che Mazzotta verrà ceduto. Quasi sfumato D’Elia del Vicenza che andrà al Chievo in cambio di Kupisz. Resta in piedi l’idea di riprendere Crescenzi, ma sul terzino della Roma è piombato il Frosinone. Dunque, la costruzione del nuovo Pescara procede a ritmi serrati. Con il ritorno di Brugman e l’arrivo di Cristante anche il centrocampo è competitivo. Per completare l’opera, bisogna accelerare (e non sbagliare) le mosse per l’attacco. Sul taccuino restano Monachello, Trotta, Thiam e Marilungo, ma ieri si è parlato di un possibile affare con la Salernitana: Massimo Coda in Abruzzo e Andrea Cocco in Campania, ma la trattativa è in salita. A breve nuovo incontro per gli attaccanti Puskas e Manaj con l’Inter che ieri ha fatto sostenere a Caprari le visite mediche. L’attaccante, che resterà in prestito al Delfino, è passato ai nerazzurri per 5 milioni di euro, ma in caso di futura rivendita l’Inter dovrà versare nelle casse biancazzurre il 50% dei soldi che eventualmente incasserà. A breve nuovo summit con gli agenti dell’argentino Mathias Suarez, ma per il vero colpo si dovrà attendere qualche settimana: tra i big il preferito rimane Alberto Gilardino. Ore decisive per l’ingaggio di Alessio Di Massimo, in uscita dalla Juventus. Potrebbe arrivare anche Federico Macheda del Cardiff. Infine, sono ufficiali l’acquisto di Francesco Nicastro, svincolato, ex attaccante della Juve Stabia, e la cessione all’Avellino in prestito con diritto di riscatto (e contro-opzione) del difensore Marco Perrotta.
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