Si chiude il campionato delle big Milan, Brocchi si gioca il futuro

14 Maggio 2016

Per i rossoneri spunta la pista Giampaolo, squadra in campo per tentare il sorpasso sul Sassuolo L’Inter a Reggio. Mancini: «Se non vado bene straccio il contratto». La Juve festeggia contro la Samp

ROMA. Il bel gioco con uomini pronti a dare tutto per la maglia. Pur essendo un allenatore in scadenza, Cristian Brocchi si esibisce in un ambizioso discorso programmatico per l'anno prossimo, alla vigilia dell'epilogo di campionato contro la Roma, che vale il sesto posto (serve un passo falso del Sassuolo con l'Inter) e può essere la sua ultima volta a San Siro sulla panchina del Milan. Il futuro è legato alla finale di Coppa Italia, si intreccia con la trattativa per la cessione del 70% ai cinesi e in ultima istanza dipende da Silvio Berlusconi. «Se dopo questo periodo di prova avrò la fortuna di cominciare dall’inizio la prossima stagione sono sicuro di poter fare qualcosa di buono», ha detto l'ex centrocampista, insidiato da Marco Giampaolo, in procinto di lasciare l'Empoli e raccomandato a Berlusconi da Arrigo Sacchi. «Non ho ancora avuto la fortuna di farmi conoscere da Sacchi. È normale che sponsorizzi chi conosce bene e ha le sue idee - ha osservato Brocchi -. Un grande conoscitore di calcio può capire se un tecnico è bravo anche solo guardando gli allenamenti».

Tempo di bilanci e di futuro invece per l’Inter. Oggi si chiude la stagione dei sali e scendi a Reggio Emilia contro il Sassuolo: «È nostra intenzione continuare con Roberto»: il vice presidente dell'Inter, Javier Zanetti, non ha dubbi sul fatto che Roberto Mancini sarà ancora l'allenatore nerazzurro. «Siamo quarti in campionato, torniamo in Europa League ed è un risultato straordinario se si considera il punto di partenza. Abbiamo combattuto durante il campionato e siamo consapevoli che in alcune fasi era possibile fare di più», rileva Zanetti. Da parte sua il tecnico spiega: «Ho un contratto ma, se qualcuno non è più contento di me, lo stracciamo serenamente. Ma chiariamo che non sono uno che pretende la luna, l'anno scorso abbiamo sì preso dieci giocatori, ma anche ceduto tanti big. Per essere contento io cosa serve? Devo parlare con il presidente. Capire bene come potremo muoverci sul mercato. Non mi interessa un rinnovo, non cambierebbe nulla. Ma questa squadra ha basi solide, le è mancata continuità ma contro le grandi non abbiamo quasi mai sofferto».

Chi di problemi proprio non ne ha è la Juventus di Massimiliano Allegri. Una vittoria contro la Sampdoria, per salutare i propri tifosi nel migliore dei modi e riprendere il cammino verso la finale di Coppa Italia. Dopo lo scivolone di Verona, il tecnico della Juventus non ammette altri cali di tensione. In campo una squadra pensata apposta per preparare al meglio la sfida della prossima settimana contro il Milan. «Già il Carpi era stato l'anticamera di Verona, ora dobbiamo uscire dalla camera e cercare di giocar bene», osserva Allegri, perché «più stacchi la spina e più è difficile riprendere il ritmo».