Si rivede Campagnaro 3 mesi dopo l’ultima gara

Pescara per la prima volta senza Gravillon, l’argentino deve farsi valere per guadagnarsi la conferma. Padalino suona la carica e conferma il 4-3-3
PESCARA. Oggi, per la prima volta, il Delfino dovrà far a meno del suo totem in difesa. Andrew Gravillon, dopo 21 gare filate e 2.100 minuti giocati, salta la gara di Foggia per squalifica. Una perdita importante per il Pescara, che in questa prima parte del campionato ha potuto contare sulla forza del difensore della Guadalupa, cresciuto tantissimo sotto la guida di Pillon. Lo stacanovista Gravillon, dunque, rimarrà a casa e oggi tocca all’argentino Hugo Campagnaro rimpiazzarlo a dovere, nonostante i 18 anni di differenza anagrafica. Il 38enne sudamericano torna in campo dopo 3 mesi dall’ultima volta, ovvero dalla trasferta di Palermo (0-3) dello scorso 11 novembre. I biancazzurri perderanno esplosività, rapidità e corsa nelle retrovie con l’assenza di Gravillon, ma avranno qualcosa in più sotto l’aspetto dell’esperienza. Il “Toro di Moron” vuole tornare a mordere le caviglie degli avversari dopo un lungo stop a causa di alcuni problemi muscolari. L’anno scorso allo Zaccheria era in panchina, visto che Zeman non lo riteneva idoneo al suo gioco. A proposito di Zeman, questa è una gara che unisce in qualche modo Foggia e Pescara. Il boemo, infatti, ha scritto pagine importantissime del calcio foggiano nei primi anni 90 e, nel 2012, ha riportato il Delfino in serie A dopo 19 anni dall’ultima volta. Rossoneri e biancazzurri, inoltre, si sfideranno nel ricordo di Franco Mancini, portiere del “Foggia dei Miracoli”, scomparso all’improvviso nel marzo di 7 anni fa a Pescara a causa di un infarto. Dopo essere stato pedina del Foggia di Zeman, aveva seguito Zdenek anche da preparatore dei portieri nell’avventura pescarese.
Suo compagno di squadra nei Satanelli fu Pasquale Padalino, attuale allenatore dei rossoneri, che oggi faranno di tutto per rendere indigesta la trasferta ai pescaresi. «Quella di Pillon è una squadra che ha qualità e, specie nel girone di andata, lo ha dimostrato. Attualmente non stanno vivendo un ottimo periodo ma sono sempre gli stessi e sono forti anche se mancano pedine importanti», dice il tecnico foggiano subentrato a Grassadonia lo scorso 18 dicembre. «Il nostro obiettivo è fare una prestazione importante e, soprattutto, vincere». I Satanelli dovrebbero schierarsi di nuovo con il 4-3-3, con Galano, Iemmello e Kragl nel tridente offensivo. (l.d.m.)
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