Si sale da Assergi con la funivia, in bici o a piedi

12 Maggio 2018

Troppa neve, all’arrivo non è possibile montare le tribune Formichetti: «Nel 2019 vorrei portare la corsa rosa all’Aquila»

PESCARA. Si dice esausto per la messa a punto della “tre giorni abruzzese” del Giro d’Italia. In realtà Maurizio Formichetti è instancabile e l’amore per il ciclismo e l’Abruzzo lo spinge già a guardare oltre. Il fiduciario teatino della Rcs, la società che organizza la corsa rosa, annuncia il suo grande obiettivo per la prossima edizione dell’evento sportivo amatissimo dagli italiani. «Nel 2019 vorremmo portare il Giro d’Italia all’Aquila», annuncia Formichetti, «mi sono già esposto per l’organizzazione di un arrivo o di una partenza nel capoluogo abruzzese. Credo che, a dieci anni dal terremoto, sia doveroso includere l’Aquila tra le città che ospiteranno la corsa rosa».
Nel suo volto un pizzico di amarezza, ma anche tanta soddisfazione per aver riportato il Giro nella sua terra per la quinta volta. «Purtroppo non sono ancora riuscito a far capire a tutti che, al di là della bellezza dell’evento, organizzare simili manifestazioni porta considerevoli benefici economici al territorio e lo promuove a livello turistico. Campo Imperatore è un luogo meraviglioso che non ha nulla da invidiare alle Alpi. Lo ammetto, sono stanco e a giugno parlerò con il direttore del Giro Mauro Vegni. Darò una mano alla Rcs solo se riceverò rassicurazioni». In ogni caso, domani sarà un giorno di festa per l’intera regione con l’arrivo a Campo Imperatore della 9ª tappa Pesco Sannita-Gran Sasso d’Italia. «Vincerà chi saprà assorbire meglio la fatica. Ciccone? Avrà chance se ritroverà la condizione fisica che ha mostrato al Giro dell’Appennino e Tour of Alpes. Purtroppo una caduta in allenamento pochi giorni fa lo ha penalizzato». La festa proseguirà fino a martedì, quando, dopo un giorno di sosta, il Giro riprenderà con la 10ª tappa Penne-Gualdo Tadino.
La guida. Da oggi alle 16 è sospeso il traffico veicolare nel tratto della 17 bis dal bivio Ruderi di Sant’Egidio al piazzale di Campo Imperatore. La base della tappa è ad Assergi. Da lì non si potrà proseguire con le automobili verso Campo Imperatore. Bisognerà salire con la funivia che ha una capienza di 50 posti e che al massimo potrà portare 3.000 persone. Il limite è stato imposto in vista del viaggio di ritorno, dal momento che in un’ora possono essere trasportate 500 persone (priorità ai corridori e allo staff Rcs), perciò l’ultima corsa dovrebbe partire a mezzanotte. In alternativa, è possibile proseguire in bici o a piedi per poco più di 9 chilometri fino al traguardo, dove purtroppo non sarà possibile allestire le tribune per gli spettatori a causa della presenza della neve. Inoltre, i bus navetta disponibili per il trasferimento dal piazzale Simoncelli alla funivia dovrebbero essere utilizzati anche per riportare i tifosi al termine della corsa. La funivia di Fonte Cerreto aprirà alle ore 8. I prezzi dei biglietti: in prevendita, fino a stasera, andata e ritorno adulti 10 euro, ragazzi fino a 18 anni 5 euro, bambini fino a 6 anni gratis. Domani: 13 euro adulti; 7 euro under 18 ; gratis under 6 anni. Il biglietto per la sola discesa costa 10 euro.
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