Si va avanti con la serie B a 19 squadre

31 Ottobre 2018

Gravina al termine del consiglio federale: «Ora tutti tornino a giocare»

ROMA . La grana della serie B in prima battuta, poi le nomine e i primi passi programmatici in vista di una nuova riunione più operativa. Il primo consiglio federale del governo di Gabriele Gravina in Federcalcio si è risolto nel giro di un'ora e mezzo. Fissata la linea politica sulla sentenza del Consiglio di Stato in merito al blocco dei ripescaggi in serie B e le nomine dei due vicepresidenti: eletti all'unanimità Cosimo Sibilia (vicario) e l'esordiente Gaetano Miccichè. Si rivedono Claudio Lotito, Damiano Tommasi e Marcello Nicchi, tutti dichiarati eleggibili dalla Corte d'appello federale. Sulla B, il presidente della Federcalcio richiama prima tutti al campo: «Auspico che tutti tornino a giocare. È un invito che credo verrà accolto dai responsabili della Lega Pro. È arrivato il momento di giocare a calcio». Il consiglio federale ha «preso atto» dell'ordinanza del Consiglio di Stato che lascia per ora la B a 19 squadre. «Verrà rispettato il valore della competizione particolarmente avanzata rispetto a qualche settimana fa», ha concluso Gravina. Lasciando intendere che la B a 20 squadre sarà molto più probabilmente esecutiva dalla stagione prossima a seguito della riforma dei campionati che sta per prendere vita. Parola definitiva, comunque, verrà data dopo il merito fissato per il 15 novembre. In un altro consiglio che si preannuncia già più tecnico, con la questione che sta più a cuore alla nuova governance, quella sulle norme più stringenti sulle licenze nazionali: «Entro il 31 dicembre, sei mesi prima dell'ipotetica scadenza storica, si fisseranno le regole per potersi iscrivere. Questo significa dare certezza», tiene a precisare Gravina.