Sieco Impavida contro Gioia del Colle a caccia del poker

26 Gennaio 2019

Gli ortonesi sono reduci da tre vittorie di fila. Dolfo è out Il vice allenatore Costa: «Abbiamo le giuste motivazioni»

ORTONA. Sarà la prima di tre partite dal peso specifico notevole in chiave quarto posto. Domani (ore 18) la Sieco Impavida Ortona attende la Gioiella Gioia del Colle: ancora priva dell’infortunato Ludovico Dolfo, i biancazzurri scenderanno in campo per un match delicatissimo che dovranno cercare assolutamente di vincere prima di due trasferte consecutive che li vedranno opposti a Catania e Cantù in veri e propri scontri diretti.
La classifica non deve trarre in inganno: la differenza che c’è tra gli abruzzesi e i pugliesi (Ortona terza a 33 punti, Gioia del Colle ottava a 26 ma con una gara in meno) è in realtà molto più sottile di quanto possa sembrare. La Gioiella è una compagine in grado di lottare per i piani alti della graduatoria ed arriverà nella città adriatica con l’intento di riscattare i passi falsi degli ultimi due turni in cui ha rimediato altrettante sconfitte. Dal canto suo la Sieco cercherà di continuare la sua marcia che ha avuto un punto di svolta proprio dopo la partita del girone di andata contro Gioia del Colle. Era il 4 novembre, l’Impavida venne battuta in quattro set, ma dalla gara successiva cominciò ad inanellare una serie di risultati positivi che l’ha vista andare sempre a punti da lì al termine del girone di andata. Una striscia interrotta solamente nella prima di ritorno contro la capolista Olimpia Bergamo, un ko seguito però da un pronto riscatto con le tre vittorie consecutive che hanno preceduto la sfida di domani. «Gioia del Colle è un avversario difficile da affrontare, ma abbiamo le giuste motivazioni per far bene». Così il vice di coach Lanci nonché preparatore atletico, Mariano Costa, analizza il match di domani. «Vincere significherebbe compiere un ulteriore passo per rimanere nelle prime quattro posizioni della classifica». Arbitreranno Marco Turtù di Ascoli Piceno e Matteo Talento di Salerno.
Alfredo Sitti
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