Sieco Impavida, il futuro in A2 è a forte rischio

Volley, la famiglia Lanci comunica al sindaco la rinuncia qualora non dovessero arrivare nuovi sponsor
ORTONA. L’eliminazione ai quarti di finale dei play off della serie A2 non è la peggiore delle notizie sul conto della Sieco Impavida Ortona. Sì, perché il futuro della massima espressione della pallavolo abruzzese è a rischio. L’intenzione della società della famiglia Lanci, infatti, è quella di rinunciare al volley di alto livello. Dopo nove stagioni consecutive in serie A2, quindi, Ortona potrebbe scomparire dalla geografia del grande volley italiano. Un’eventualità di cui la dirigenza della Sieco Impavida ha già parlato con il sindaco di Ortona Leo Castiglione, illustrando le difficoltà della società a reggere l’urto dei costi che sono diventati insopportabili in tempo di pandemia. La Sieco Impavida è una società che finora ha sempre fatto della puntualità nei pagamenti e del rispetto degli impegni presi un fiore all’occhiello della gestione. Nel mondo della pallavolo - e dello sport in generale - è una delle poche isole felici. I bilanci ogni anno vengono chiusi a pareggio con la famiglia Lanci impegnata in prima persona nel pagamento di stipendi e fornitori. La stessa famiglia Lanci non intende rovinare la propria immagine e reputazione con stenti e dilazioni di pagamento che sono ormai una prassi a certi livelli, ma non un modo di fare che le appartiene. Non essendo più sostenibile un campionato di serie A2, ecco la decisione di rinunciare. Abbandonerebbe la A2 per ripartire dalla serie C regionale per fare giocare i giovani del vivaio. A meno che non si profilassero all’orizzonte degli sponsor che garantirebbero il 30-40% del budget stagionale. In soldoni, circa 200mila euro. Finora, il peso della gestione è sempre ricaduto sulla famiglia Lanci: Tommaso presidente, il primo figlio Nunzio allenatore e il secondo Andrea prima giocatore e ora dirigente. Una società a conduzione familiare. Snella nella gestione, puntuale nei pagamenti. Anche in tempi di Covid. La decisione di fare un passo indietro sarebbe stata già presa, a meno che non compaiano all’orizzonte nuovi sostegni economici. Magari anche inferiori ai 200mila euro paventati nell’incontro con il sindaco. Di certo, eventuali forze fresche alleggerirebbero il peso dei sacrifici della famiglia Lanci che ogni anno garantisce l’80-90% dei costi di gestione.
A livello di serie A2 la Sieco Impavida non sarebbe la sola società ad avere difficoltà per garantirsi il futuro. Ce ne sarebbero almeno tre-quattro. I margini per evitare la rinuncia alla A2 sono stretti, vuoi perché negli anni nessuno ha manifestato interesse a sostenere il volley ortonese vuoi perché in tempi di pandemia la crisi economica coinvolge tutti. Ci sarà tempo fino a metà maggio per invertire una rotta che sembra tracciata.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

