Sieco Impavida, tonfo e penultimo posto

Brucia la sconfitta in casa: Lagonegro scavalca gli ortonesi in classifica. Pedron e compagni rimontati nel quarto parziale
ORTONA. Una brutta sconfitta casalinga costringe la Sieco Impavida Ortona a rivedere i propri piani. Finisce 1-3 per la Basi Grafiche Geosat Lagonegro lo scontro nei bassi fondi della classifica del Girone Bianco del campionato di volley A2. Per la formazione di mister Nunzio Lanci quella di ieri pomeriggio era una partita da non fallire per sperare di poter rincorrere il quinto posto e quindi la zona play-off. E invece è arrivata una sconfitta che fa male, la quinta stagionale, che permette proprio al Lagonegro di scavalcare gli Impavidi ora al penultimo posto.
Un piazzamento nelle zone nobili della classifica adesso appare impossibile per i biancazzurri, e probabibilmente gli obiettivi dovranno da oggi spostarsi sulla lotta per non retrocedere.
Anche contro Lagonegro la Sieco deve fare a meno dell’opposto Buchegger – nemmeno in panchina – ancora alle prese con i problemi che lo hanno bloccato nel precedente incontro con Potenza Picena. Al suo posto confermato Casaro così come viene riproposto Ferrini nel ruolo di schiacciatore per sostituire l’infortunato Peda. Il primo set viaggia in equilibrio fino al 16/16, poi gli ospiti calano il break che li porta sul 17/21 e per Ortona è notte fonda. Il punto a punto caratterizza anche buona parte del secondo parziale, poi è Casaro (8 punti 64% in attacco) prendere in mano la Sieco e trascinarla al successo (25/20). Potrebbe essere il set della svolta per la squadra di Lanci, ma non è così. Lagonegro tenta l’allungo (10/14) e tra gli Impavidi il russo Listratov subentra a Miscione. Il cambio non sortisce gli effetti sperati, Lanci prova il tutto per tutto dando spazio anche a Ceccoli (all’esordio) per Di Meo ma la Basi Grafiche Lagonegro si impone con il punteggio di 21/25. Entusiasmante il quarto parziale con i biancazzurri che prima hanno prima uno scatto d’orgoglio (18/13) e poi si fanno rimontare incredibilmente nel finale (20/20). Nonostante ciò la Sieco riconquista il break (22/20) ma non è quello decisivo visto che gli ospiti trovano la nuova parità sul 23/23. Si va così ai vantaggi ma i muri su Casaro e Ferrini chiudono la contesa.
Una sconfitta che brucia: la partita di ieri, così come quella con Potenza Picena, era additata come un incontro verità per gli ortonesi. Dovevano dire a cosa questa squadra avrebbe potuto puntare. È arrivata una sola vittoria su tre gare e all’orizzonte c’è una sfida durissima contro Tuscania che chiuderà il girone di andata. Finora sono otto i punti, appena tre vittorie (di cui due al tie-break) e penultimo posto in classifica. Numeri impietosi per Ortona. Gli infortuni stanno sicuramente condizionando la stagione, ma non possono essere un alibi. Ci sono anche altri problemi, di tenuta mentale ad esempio. Il quarto set di ieri ne è un esempio: frazione di gioco indirizzata verso una facile affermazione con il 18/13 di Ortona e poi il buio. Un parziale di 2/7 e set letteralmente regalato agli avversari. La squadra di Lanci deve cambiare passo perché la situazione inizia ad essere davvero delicata. Domenica con Tuscania l’Impavida è chiamata a una prova convincente, magari con un rinforzo atteso dal mercato.
Alfredo Sitti

