Sieco Ortona a caccia della promozione: testa e cuore per l’A2

Domenica a Fano la prima sfida, sabato 22 a Ortona Bertoli: «Siamo carichi, la spinta del pubblico è vitale»
ORTONA. Fano-Ortona per anni è stata una classica della pallavolo del centro-Italia, anche a livello giovanile. Da domenica metterà in palio una promozione in A2 di pallavolo maschile in cui la Sieco Impavida vuole tornare subito dopo la retrocessione dell’anno scorso. Sfida al meglio delle tre gare (domenica alle 19, sabato 22 a Ortona alle 20,30 ed eventualmente la bella a Fano martedì 25 aprile alle 19). Si affrontano le vincitrici dei due gironi di serie A3: fattore campo a favore del Fano che ha collezionato più punti, 65, nel girone Bianco contro i 60 di Ortona. Chi vince va in A2, chi perde avrà una seconda chance, perché potrà partecipare (rientrando nelle semifinali) ai play off iniziati ieri che metteranno in palio un’altra promozione. Il grande ex di Fano-Ortona sarà l’opposto tedesco Cristoph Marks che ha giocato due anni in A2 a Ortona, dal 2018 al 2020. Marks è anche il punto di forza di una squadra, quella marchigiana, battuta sabato scorso da Pineto nella Supercoppa. «Sembrerò banale» ha detto Nunzio Lanci, il coach della Sieco Impavida, «ma vincerà chi sbaglierà di meno. Sono due squadre abili nella battuta e nel cambio palla. Dovremo essere bravi a tenerli un po’ distanti dalla rete». Fano è una squadra più giovane, Ortona più esperta con i 43 anni di Marshall e i 35 di Matteo Bertoli. «Ci siamo costruiti una grande opportunità e vogliamo sfruttarla fino in fondo», il pensiero di Nunzio Lanci, il totem della Sieco Impavida, società della famiglia Lanci presieduta dal papà Tommaso. Attorno alla Sieco Impavida si è risvegliato l’entusiasmo, testimoniato dai 1.200 spettatori che hanno trascinato gli ortonesi al successo nella sfida decisiva contro Catania. Molti si stanno mobilitando per Fano. È stato allestito un pullman, in più si muoveranno con le macchine private. Un centinaio di persone sarà al Pala Allende. Si punta a un nuovo pienone sabato 22 aprile per far valere il fattore campo nella seconda sfida. «La spinta del pubblico sarà importante», sostiene Nunzio Lanci, «ma dovremo essere bravi noi in mezzo al campo. Testa e cuore per coronare tanti sacrifici». Matteo Bertoli nella passata stagione era a Pineto e saltò la finale play off per l’A2 per infortunio. «Siamo carichi, giocare l’ultima partita davanti a tutta quella gente ci ha dato fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi», sostiene lo schiacciatore trentino figlio d’arte, «vogliamo arrivare al traguardo. Ci stiamo allenando bene e dobbiamo andare a raccogliere i frutti del lavoro che abbiamo svolto finora. Dobbiamo giocare al massimo, senza pause, capendo che abbiamo di fronte un avversario forte». E poi: «E poi», conclude Matteo Bertoli, «si giocherà a Ortona con la speranza di rivedere il palazzetto pieno che ci darebbe un’ulteriore spinta. Vitale».
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