Simonovic lascia Roseto: torna all’Olimpia Lubiana

1 Novembre 2018

Gli sloveni rescindono il prestito con gli Sharks e si riprendono il pivot

ROSETO. In casa Roseto Sharks, mentre ci si sta preparando per affrontare il prossimo impegno casalingo di domenica contro Jesi, è arrivato ieri pomeriggio lo scioglimento contrattuale per Marko Simonovic.
Il lungo montenegrino infatti, che coi biancazzurri aveva finora giocato la miseria di 4 minuti andando a referto 1 sola volta su 5 per scelta tecnica, ha fatto ritorno all’Olimpia Lubiana, che lo aveva ceduto in prestito per l’italianizzazione. Spiega come sono andate le cose il general manager Michele Martinelli: «Purtroppo Simonovic non sarebbe riuscito a fare le 14 gare per completare l’iter nel periodo contrattualizzato, cioè entro dicembre. Abbiamo fatto presente la problematica all’Olimpia per prolungare il prestito, ma non hanno voluto sentire ragioni per cui il giocatore è tornato da loro».
Un peccato visto che il 19enne Simonovic viene da molti considerato un prospetto buono forse per la NBA ed a Roseto non lo si è visto praticamente mai. Dice Martinelli: «L’essere arrivato a ridosso del campionato non lo ha aiutato ad entrare nei nostri sistemi di gioco, di certo sarà difficile rivederlo in Italia viste certe aspettative su di lui». E forse potrebbe essere proprio impossibile, se è vero che il giocatore era arrivato a Roseto tramite la Stella Azzurra, di fatto forse bruciandosi la possibilità di un eventuale ulteriore tesseramento in Italia. Ma di questo gli Sharks oramai non devono più occuparsi, meglio concentrare gli sforzi sul prossimo match con Jesi, da vincere a tutti i costi visto che sarà un vero e proprio scontro diretto per la salvezza. Anche di ciò Martinelli ha ieri parlato con il suo allenatore D’Arcangeli, un meeting col fine di evitare di buttare di nuovo al vento certe partite, come contro le neopromosse Cento e Piacenza, che nei terzi quarti hanno entrambe recuperato svantaggi importanti andando poi a tagliare il traguardo a braccia alzate, segno evidente che certe contromosse tattiche da loro prese a metà gara hanno funzionato fin troppo bene: «Gli ho spiegato il mio punto di vista, e cosa si può fare per migliorare», spiega Martinelli, che prosegue: «Del resto la squadra c’è, ma il problema è che non riesce a tenere in pugno la partita. Per questo deve avere più capacità di lettura durante il match, metterci un pizzico di cattiveria in più sia fisica che mentale, essere più precisi nei dettagli. E poi mi aspetto che i nostri senior ragionino di più in campo», continua Martinelli. «Farò due chiacchiere anche con tutti i giocatori, a partire dagli auguri al Person neo papà: passata la giusta emozione, mi aspetto che ricominci a giocare come sa», chiosa Martinelli che poi conclude: «Abbiamo spazio per migliorare». Ma bisognerà farlo in fretta, perché l’avvio di calendario favorevole è stato fin qui sciupato, e per la salvezza servono i punti. E per prenderli o si cambia l’atteggiamento tattico e mentale o serviranno facce nuove: e visto che Roseto non sembra disporre di extra budget, una mossa furba sarebbe quella per cui coach e giocatori cambino decisamente marcia.
Marco Rapone
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