Sinner-Djokovic, terzo round in Davis

25 Novembre 2023

Italia-Serbia è la sfida che mette in palio la finale contro l’Australia

MALAGA. «Una partita a scacchi» dove i due re sono Jannik Sinner e, ovviamente, Novak Djokovic, infuriato per un controllo antidoping. La metafora trovata da Filippo Volandri è più che mai azzeccata: la semifinale di Coppa Davis di oggi a Malaga (diretta tv dalle 12 su Rai2) tra Italia e Serbia sarà una sfida di attesa, studio dell’avversario e strategia. Per il talento azzurro e il numero uno al mondo si tratta del terzo incontro in pochi giorni: la vittoria di Sinner nel girone Atp Finals e la rivincita del serbo in finale. E ora in Spagna la “bella” che vale la finale di Davis.
Una finale per la quale si è già qualificata l’Australia, battendo la Finlandia. Alexey Popyrin ha vinto 7-6, 6-2 su Otto Virtanen, quindi Alex De Minaur ha sconfitto per 6-4 6-3 Emil Ruusuvuori, rendendo inutile il doppio. L’Australia punta ora al titolo numero 29 in Davis, ma dovrà superare domani in finale l’Italia o la Serbia.
Volandri non ha dubbi: «Sarà diversa dalle due precedenti sfide a Torino. Con tutte le esperienze recenti che hanno fatto, Djokovic ha capito cosa aspettarsi da Jannik, e Jannik ha capito che quello che aveva fatto nel primo match non bastava più». E questo lo hanno capito anche tutti gli appassionati dello sport con la racchetta: l’interesse per il big match, infatti, è cresciuto non solo tra italiani e serbi al punto che i media mondiali hanno già definito «una finale anticipata» l'incontro tra i due tennisti più in forma del momento. C'è curiosità di capire quanto ancora possa continuare il regno di Djoko, il più forte giocatore di tutti i tempi, e se sia
Sinner, che lo ha già battuto a Torino, il «predestinato» a strappargli lo scettro nel 2024. «Jannik si mette alla prova», sottolinea Volandri. «Per chi guarderà sarà una partita ancora più speciale rispetto alle ultime due perché si giocherà a scacchi con due capitani in campo e una visione allargata, con le squadre che spingeranno i giocatori. Nole l’ho visto bene», aggiunge. «Come Jannik è arrivato tardi, potendo provare poco il campo. Ma contro la Gran Bretagna ha tirato fuori il fuoco che ha dentro. Sarà una partita davvero bella». Definito nella tarda serata di ieri il singolarista che scenderà per primo in campo. Si tratta di Lorenzo Musetti, n.2 italiano e 27 al mondo che dovrebbe affrontare Miomir Kecmanovic, numero 2 serbo.